La Casertana esce perdente da Latina: la sconfitta per 2 a 0 complica maledettamente il discorso playoff. Le vittorie di Cosenza e Salernitana, infatti, fanno scivolare i falchetti dal terzo al quinto posto. In sostanza, i rossoblù sarebbero condannati a giocare due turni in più. Da attendere solo l’ultima giornata, che si disputerà domenica 26 aprile alle 18, momento in cui gli uomini di Coppitelli proveranno a battere il Giugliano fra le mura amiche ed effettuare il controsorpasso alle due squadre già citate. Sconfitta durissima, che brucia per il fatto che solo una settimana fa si festeggiava un roboante 4-1 ottenuto contro il Cerignola, squadra tutt’altro che debole. Fatto sicuramente un passo indietro, speriamo si tratti di un bagno d’umiltà in vista di partite che conteranno ancora di più.
Coppitelli schiera il sempre funzionante 3-5-2, il collega Volpe vara il 3-5-1-1. La partita ha inizio con ritmi bassi e con squadre intente a studiarsi. In generale, meglio il Latina, più deciso. Prima occasione dei laziali al 9’, con il colpo di testa di Parodi da corner: para De Lucia. Occasionissima Casertana al 14’, quando una punizione di Pezzella fa colpire bene di testa Casarotto, con il salvataggio sulla linea di De Ciancio. Col passare dei minuti, i falchetti sembrano migliorare e al 37’ vanno anche in gol: punizione di Pezzella, deviazione di Girelli per la testata di Llano. Il gol viene però annullato per offside dell’argentino. Al 44’ destro a lato di Riccardi. Al 48’ del primo tempo, ennesima grande giocata sulla sinistra di Cioffi, il cui cross va verso De Cristofaro, che riesce a colpire di testa ma non inquadra la porta. Il primo tempo termina 0-0, Casertana non ancora pervenuta. Nella ripresa, più di qualcuno pensa che ci sarà la svolta e la riscossa dei rossoblù, ma sarà solo una lenta agonia in una partita mai in pugno. Al 48’ retropassaggio horror di Marenco verso il portiere neroazzurro Mastrantonio, il quale solo all’ultimo esce e salva su Casarotto. Il Latina è determinato e al 51’ Cioffi offre dalla sinistra un bel traversone a Parigi, il cui colpo di testa è ottimamente deviato da De Lucia in angolo. Al 61’, poi, i laziali concretizzano l’evidente superiorità in un’azione corale dove Parigi la passa a De Cristofaro, che mette al centro per Riccardi. La palla è solo allontanata da De Lucia e va verso Lipani, che appoggia dentro l’1-0. La Casertana prova a reagire, ma lo fa in maniera blanda con un allungo di Liotti (cross di Heinz), che viene respinto in corner da Mastrantonio (63’). Al 69’ l’irrimediabile: gran giocata di Parigi, che col tacco libera De Cristofaro, steso in area da Heinz. L’arbitro assegna la massima punizione, che Parigi tramuta in 2 a 0. La Casertana, che nel primo tempo avrebbe potuto mettere nel mirino persino il secondo posto del Catania, ora è addirittura quarta, superata anche dal Cosenza. La situazione peggiorerà poco più tardi col gol della Salernitana, che relegherà i falchetti in quinta posizione. Negli ultimi minuti, i rossoblù si gettano freneticamente in avanti, ma tutto è ormai già compromesso. Rimarrà solo un tiro a giro col sinistro di Butic bloccato facilmente da Mastrantonio all’ 82’ ad incutere la minima ansia ai tifosi neroazzurri, che festeggeranno la salvezza a fine partita. Da domani, però, è d’obbligo un reset. Bisognerà rimuovere drasticamente questa sconfitta, lasciarsela alle spalle e capire che nulla è stato compromesso. Le partite che contano devono ancora arrivare e proprio per questo sarebbe da stupidi arrendersi ora che arriva il bello. Rispetto per tutti, ma paura per nessuno, anche perché nessuna delle squadre che arriverà ai playoff ha dimostrato di essere impeccabile. Ora e sempre bisognerà combattere uniti per realizzare il sogno che un’intera città ha sempre avuto e che merita di realizzare per la sua grande storia. Un’unica voce, un unico coro, un unico grido: forza vecchio cuore rossoblù!
(Foto di Ciro Santangelo)