di GIOVANNA PAOLINO
Caiazzo. Il Gruppo Consiliare ” Uniti per Caiazzo” – composto dai Consiglieri Comunali Stefano Giaquinto, Patrizia Merola, Antonio Di Sorbo e Antonio Ponsillo, invita il Sindaco Tommaso Sgueglia, il ViceSindaco Antimo Cerreto e l’intero gruppo di maggioranza ” Caiazzo Bene Comune ” a dimettersi nell’esclusivo ” bene comune ” dei cittadini.
E’, dunque, guerra aperta fra il Gruppo Consiliare Uniti per Caiazzo e la maggioranza ” Caiazzo Bene Comune ” guidata dal Sindaco Tommaso Sgueglia.
Alla base della polemica il bilancio annuale predisposto dal Vice Sindaco Antimo Cerreto , con la delega al Bilancio, approvato dal gruppo Sibillo.
” Il bilancio approvato – spiega il Consigliere Stefano Giaquinto – approvato e’ un un documento finanziario privo di qualsiasi programmazione economica e non e’ garante delle fasce deboli “.
Ma non e’ tutto.
Giaquinto, Merola, Di Sorbo e Ponsillo rilevano che il bilancio ,redatto e approvato dalla maggioranza consiliare, aumenta di fatto la pressione fiscale ai danni dei cittadini di Caiazzo.
” Su queste basi – continua Stefano Giaquinto – ricordiamo al ViceSindaco Cerreto di avere promesso di dimettersi al primo aumento delle tasse “.
Questi i punti negativi rilevati dal Gruppo Uniti per Caiazzo nel bilancio annuale a firma Sgueglia- Cerreto :
aumento del 10% delle tariffe dei rifiuti ;
assenza totale di fondi per la tutela delle fasce deboli , disabili e famiglie in disagio economico ;
nessun finanziamento per i giovani e per il forum dei giovani ;
riduzione del finanziamento a favore della protezione civile ;
riduzione dei fondi a favore delle scuole ;
solo 8mila euro per le strade comunali e 16mila euro per le strade vicinali ad uso pubblico;
mancata adozione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali ed ingiunzioni ( rottamazione delle cartelle ) che avrebbe consentito ai cittadini di corrispondere n.6 rate , previa decurtazione di maggiorazioni ed interessi.
” Il Gruppo Uniti per Caiazzo – concludono i Consiglieri Giaquinto, Merola, Di Sorbo e Ponsillo – boccia decisamente questo modo di amministrare la citta’ e dice No ad un bilancio contrario ai principi costituzionali di uguaglianza e di equita’ amministrativa e sociale “.