Camorra. Le mani dei clan casertani anche sul territorio di Cassino

Località utilizzata anche per trascorrere periodi di latitanza

In realtà non sembra una novità o almeno la cosa non ci lascia sbalorditi. Si legge nel rapporto del primo semestre del 2019 della Direzione Investigativa Antimafia che anche nel territorio di Cassino si è registrata, nel tempo, una crescente proiezione dei sodalizi criminali campani, in particolare casertani. Si è infatti evidenziata la presenza di soggetti appartenenti al clan dei Casalesi, al clan dei Muzzoni degli Esposito di Sessa Aurunca ed attivo anche in Cellole, Carinola, Falciano del Massico e Roccamonfina, ai Belforte operanti in Marcianise e zone contigue e che hanno il dominio assoluto anche del capoluogo casertano, ai clan napoletani Licciardi, Giuliano, Mazzarella, Di Lauro ed al clan dei Gionta, originario di Torre Annunziata.

La capacità di infiltrazione nel tessuto socio-economico locale da parte dei sodalizi di matrice camorristica, è già stata evidenziata dall’azione investigativa degli ultimi anni. Il clan dei Casalesi sin dal 2000 aveva costituito nel basso Lazio un gruppo autonomo, ancorché sempre legato alla camorra casertana: si era quindi prevalentemente dedicato alle truffe legate all’importazione illegale dalla Germania di auto, che venivano rivendute prevalentemente nel Lazio. Nel 2013 i citati beni sono poi stati oggetto di confisca.

Si è rilevato che nel territorio del cassinate hanno inoltre cercato rifugio numerosi latitanti, come dimostrano gli arresti avvenuti negli anni passati di alcuni esponenti di spicco legati ai clan campani Amato-Pagano, Polverino e Casalesi. Il 24 gennaio del 2018, in un casolare di Cassino, è stato catturato il reggente del gruppo Polverino di Marano di Napoli, ricercato dal 2011. Il successivo 26 giugno, a Fiuggi, è stato eseguito un ordine di esecuzione di pena detentiva a carico di un pregiudicato, contiguo al clan Amato-Pagano, condannato per traffico internazionale di droga ed associazione di tipo mafioso, il quale si trovava nella cittadina laziale agli arresti domiciliari. Da ultimo, il 19 ottobre, è stato catturato sul territorio un esponente del clan dei Casalesi, ritenuto vicino al già arrestato boss Michele Zagaria.