CAMORRA nel casertano. 4 arresti nel clan Mazzacane per omicidio di 22 anni fa

La vicenda si inserisce nella guerra di camorra fra i Piccolo e i Belforte

Marcianise .  Nella giornata di ieri, 30 luglio 2019, nei comuni di Milano, Cuneo, Parma e Roma, militari del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di BELFORTE Domenico, cl. 57, ritenuto elemento di spicco dell’associazione di tipo mafioso denominata “Clan MAZZACANE”, nonché nei confronti di tre ulteriori soggetti orbitanti nella medesima consorteria criminale: BUONANNO Gennaro cl. 49, CIRILLO Pasquale cl. 71 e TROMBETTA Luigi cl. 56, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di due omicidi.

Il provvedimento restrittivo costituisce il risultato di un’attività investigativa, condotta nell’anno 2017, consequenziale alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di individuare gli autori dell’omicidio di Russo Giovanni Battista cl. 45, assassinato in Marcianise in data 09 gennaio 1997.

L’omicidio, di chiara natura camorristica, si inserisce a pieno titolo nella guerra che vide tra gli anni 1986/2007 contrapposti due clan, i Piccolo, noti come i “Quaqquaroni” ed i Belforte soprannominati i “Mazzacane”, per l’egemonia territoriale dei traffici illeciti nell’area di Marcianise.

La misura cautelare è stata eseguita a carico di Domenico Belforte, 62 anni, detenuto al carcere di Cuneo, considerato il mandante del delitto, Pasquale Cirillo 48 anni detenuto nel carcere di Opera (Milano), accusato di essere lo specchiettista, Luigi Trombetta 63 anni, detenuto nella prigione di Parma, esecutore dell’omicidio ed infine Gennaro Buonanno, 70 anni, detenuto agli arresti domiciliari da sei anni a Roma per motivi di salute (rimane per questo motivo a questo regime) accusato invece di aver fornito le armi. Russo, legato al clan Piccolo. è stato individuato come bersaglio per aver partecipato ad agguati ai danni di esponenti del clan Belforte. Nel collegio difensivo gli avvocati Massimo Trigari, Franco Liguori e Giuseppe Foglia.

 

Nel dettaglio, è stato possibile appurare tramite l’impianto investigativo acquisito che la scelta della vittima, appartenente al gruppo Piccolo, era stata dettata in virtù della partecipazione della stessa ad azioni omicidiarie compiute a danno di appartenenti al gruppo Belforte.