MARCIANISE – C’è voluta visione, competenza e una buona dose di tenacia. Ma i risultati, quando il lavoro è serio, arrivano sempre. E quello che sta prendendo forma attorno al progetto di Francesca Tortora — ex consigliere al Comune di Marcianise, oggi promotrice instancabile del territorio — ha tutta l’aria di una svolta vera per la città.
Lo scorso 19 aprile, a Marcianise, è andato in scena il momento ufficiale della presentazione, con un parterre di tutto rispetto: accanto a Tortora, l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio, a testimoniare che la Regione Campania non si è limitata ad ascoltare, ma ha scelto di credere nel progetto.
E ora arrivano i fatti.
Marcianise entra in Campania Divina
Annunciato sul sito ufficiale di Campania Divina — il portale del turismo esperienziale della Regione — la pubblicazione del primo tour battezzato “Oro di Caserta. Seta, artigianato reale e magnificenza borbonica”. Un itinerario che intreccia storia manifatturiera, eccellenza artigianale e patrimonio monumentale, e che — finalmente — include Marcianise come tappa di riferimento.
Non è un dettaglio da poco. Significa che Marcianise, per la prima volta, entra a pieno titolo in un circuito turistico regionale strutturato, riconoscibile, promosso istituzionalmente.
Un itinerario tra oro, seta e regge
Come racconta la locandina del progetto, il tour si articola in un percorso che parte dalla Stazione Marittima di Napoli e conduce il visitatore nel cuore del Casertano, toccando luoghi straordinari e spesso poco conosciuti al grande pubblico.
La prima tappa è proprio Marcianise, sede del Polo Orafo Oromare: uno dei principali poli europei della lavorazione dell’oro e della gioielleria, espressione autentica di una tradizione artigianale che affonda le radici nel Quattrocento napoletano. Qui la visita ai laboratori non è folklore, è incontro diretto con maestri che tramandano un sapere unico, capaci di passare dalla progettazione dei gioielli alla lavorazione delle pietre con una precisione che vale da sola il viaggio.
Da Marcianise il tour prosegue verso San Leucio, patrimonio UNESCO, custode della tradizione serica borbonica con l’Opificio ALOIS e il Belvedere, e si conclude nella magnificenza della Reggia di Caserta — capolavoro di Luigi Vanvitelli, 1742 finestre, 123 ettari di parco, Patrimonio dell’Umanità — con visita agli appartamenti reali e ai Giardini.
Un itinerario della durata di 5,5/6 ore, gratuito su prenotazione obbligatoria, pensato per operatori turistici, tour operator, agenti di viaggio e addetti del settore.
Grazie a chi ha avuto il coraggio di crederci
Dietro ogni risultato c’è sempre qualcuno che ha fatto il lavoro che altri non hanno fatto. In questo caso, quel qualcuno ha un nome preciso: Francesca Tortora. La sua idea, sviluppata con metodo e professionalità, ha saputo trasformare una vocazione del territorio — quella manifatturiera, quella artigianale, quella storica — in un prodotto turistico concreto, vendibile, emozionante.
La Regione Campania ha fatto la sua parte credendo nel progetto e sostenendolo fino alla pubblicazione su Campania Divina. Ma è dall’intuizione e dalla determinazione di Tortora che tutto è partito.
Marcianise, finalmente, non è più solo un nome sulla mappa. È una destinazione.
Info e prenotazioni: exemplacampania.it | su Instagram: @in.campania