Campania, riapertura scuola/ “oggi no, il 24 non so”: i dubbi di De Luca e un nostro commento

Per il momento la data di riapertura delle scuole è programmata per il 24 settembre, ma potrebbe addirittura slittare, incrementando il ritardo rispetto al resto d’Italia

La notizia è stata desunta dalla risposta (a una domanda sulla scuola) che il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha dato ai giornalisti durante un incontro elettorale a Benevento

Oggi no. Il 24 settembre non so. Non sappiamo quanti banchi siano arrivati ad oggi, né quanti siano i docenti. Combatteremo per impedire che i docenti che sono già in organico siano mandati a 500 chilometri di distanza e intendiamo attivare contratti integrativi di servizi con società private, di cui già ci si avvaleva per le gite scolastiche, per aumentare i mezzi e garantire il trasporto e la sicurezza degli studenti nell’avvio del nuovo anno scolastico”


Comprendiamo benissimo che ,nel contesto problematico che stiamo vivendo,assumere delle decisioni sulla scuola sia difficile. Del resto, considerati gli atavici e mai risolti problemi della scuola, è quasi scontato che la riapertura porterà allo scoperto una serie di mancanze che sono la diretta conseguenza degli scarsissimi investimenti nell’istruzione pubblica,della mancata indizione regolare dei concorsi pubblici (ricordo che dopo quelli del 1999/2000, abbiamo dovuto attendere il 2012 e poi il 2016) e anche un’azione non tempestiva in questi sei mesi di pandemia. Detto questo, però, ci chiediamo che senso abbia (forse ce l’ha) questo destabilizzante balletto delle date,tenuto conto che in altre regioni riapriranno domani con le medesime problematiche. Se De Luca aspetta di risolvere ogni problema prima della riapertura, allora si dovrebbe ripartire solo on line e riaprire solo per gli esami di stato. Secondo le direttive Covid, in effetti, i docenti che hanno sintomi para influenzali devono restare a casa. Immaginiamo quindi che a fine settembre si assentino 20 docenti, come si farà? Il Ministero riuscirà davvero a fornire così tanti docenti, tenuto conto anche di quelli considerati “fragili”? Esistono poi tante scuole che non hanno banchi, linee internet affidabili e organici, cioè scuole che hanno problemi che di certo non si risolveranno il 24 settembre o qualsiasi 24 del mese di quest’anno scolastico.