CASERTA. 2 Giugno 2018, nel 72esimo anniversario della Festa della Repubblica Italiana sfilano Gianfranco Paglia ed i Bersaglieri

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2 Giugno 2018, nel 72esimo anniversario della Festa della Repubblica Italiana sfilano Gianfranco Paglia ed i Bersaglieri casertani

CASERTA – La spettacolare discesa di un paracadutista militare  ha chiuso la sfilata su via dei Fori Imperiali: accolto dagli applausi è atterrato davanti alla tribuna presidenziale con un tricolore di 400 metri quadrati . Rassegna aperta anche quest’anno da una folta rappresentanza di Sindaci: circa 400 i primi cittadini provenienti da tutto il Paese che hanno sfilato con la fascia tricolore a simboleggiare l’impegno degli amministratori locali, ogni giorno ‘in prima linea’ per dare risposte ai bisogni dei cittadini. Una presenza che si rinnova per rappresentare la rete costituita dalle città metropolitane e dagli ottomila comuni di ogni parte d’Italia. Sindaci che, al termine dello sfilamento, hanno consegnato al Presidente della Repubblica un Tricolore, simbolo dell’unità nazionale, per mano del Presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Antonio Decaro e del Sindaco più giovane d’Italia, Valentina Pontremoli. La giornata di oggi è stata caratterizzata da tanti momenti. Molto attesa la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) . Le Frecce Tricolori hanno effettuato il loro primo passaggio durante l’apertura della cerimonia: l’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e l’omaggio al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e dalle più alte cariche dello Stato. Erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i Presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano. Nello stesso momento un Tricolore di 1600 metri quadrati è stato srotolato dai Vigili del Fuoco sul Colosseo. Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, ha quindi passato in rassegna i reparti schierati lungo viale delle Terme di Caracalla. A seguire, la rassegna strutturata in 7 settori che hanno visto la partecipazione di tutte le componenti dello Stato: hanno sfilato oltre 5.000 tra militari e civili, 260 Bandiere e Stendardi, 24 Gonfaloni, 48 Labari, 14  Bande e Fanfare militari, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli. In apertura la Banda dell’Arma dei Carabinieri, le Bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i Gonfaloni delle Regioni, delle Province e dei Comuni italiani, medaglieri e labari delle Associazioni d’Arma. Nel primo settore le Bandiere ONU, NATO, UE e quelle degli organismi multinazionali in cui operano le Forze armate. Nel centenario della fine della Prima guerra mondiale hanno sfilato anche le Bandiere delle Unità che hanno combattuto durante la Grande Guerra, seguite dalla Fanfara della Brigata Sassari e da una compagnia interforze in uniforme storica, dalla compagnia mista delle Associazioni d’Arma, dal Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa  e dai Gruppi Sportivi. I quattro successivi settori erano dedicati a Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri  . Il sesto settore era composto dai Corpi militari e ausiliari dello Stato, tra cui Guardia di Finanza, una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana  e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nel settimo settore, i Corpi armati  e non dello Stato , tra cui la Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Servizio Civile Universale , Corpo di Polizia di Roma Capitale, Compagnia di volontari della CRI e la Protezione Civile. A chiudere lo sfilamento la Fanfara  e una Compagnia del 1° reggimento Bersaglieri e, a seguire, il lancio del paracadutista militare con il vessillo tricolore. Infine, l’ultimo passaggio delle Frecce Tricolori che hanno sorvolato i cieli di Roma. La Festa della Repubblica è stata celebrata in tutto il Paese con centinaia di eventi organizzati nelle città italiane, da Milano a Napoli, da Torino a Trieste, da Bari a Palermo. Per l’occasione sono stati imbandierati i palazzi della Difesa, edifici pubblici e società partecipate. La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata ogni anno il 2 giugno, in occasione dell’anniversario del referendum con il quale, tra il 2 e il 3 giugno 1946, gli italiani votarono per scegliere la forma istituzionale dello Stato tra repubblica e monarchia, dopo la fine del regime fascista a lungo appoggiato dalla famiglia regnante. I risultati ufficiali di quel voto, che per la prima volta nella storia italiana avvenne a suffragio universale, furono annunciati il 18 giugno 1946: 12.718.641 di italiani avevano votato a favore della repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia e 1.498.136 avevano votato scheda bianca o nulla. In seguito a questi risultati, il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana. Ma la Festa della Repubblica fu fissata più tardi nel giorno del referendum, nel quale la repubblica era stata scelta dalla maggioranza degli italiani. Anche la Città di Caserta ha celebrato l’anniversario con un magnifica celebrazione al Monumento ai Caduti in Via Unità d’Italia. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno: “Cari Prefetti, in occasione della ricorrenza della scelta repubblicana, rivolgo il mio saluto a voi e a quanti svolgono pubbliche funzioni nelle diverse aree del Paese. Nel vostro impegno al servizio della comunità, nel rapporto con le persone e le formazioni sociali, con le istituzioni locali, nell’azione quotidiana volta a garantire la serenità della convivenza, si rinnovano i valori di libertà, democrazia e solidarietà cui si ispira la Repubblica. La testimonianza viva di quei valori e della loro attualità percorre le celebrazioni del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, che nei vari territori – anche su iniziativa delle Prefetture – ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità. L’impegno volto a garantire il buon andamento e l’imparzialità della pubblica amministrazione e a rafforzare la fiducia dei cittadini nell’operato delle istituzioni, è essenziale ed è condizione per favorire la più ampia partecipazione democratica alla vita del Paese contro le tentazioni dell’indifferenza e del disimpegno. Il bene della coesione sociale, alla cui tutela si rivolge una parte importante della vostra attività, si consolida con le scelte di corresponsabilità e di cittadinanza attiva che ciascuno è chiamato a operare nell’interesse generale. Tensioni e prove trovano nel quadro delle istituzioni repubblicane piena possibilità di espressione e composizione, in una nazione unita e solidale. L’attenzione – declinata dai Prefetti nel dialogo costante con i Sindaci e le collettività locali – verso i fattori di disagio e disuguaglianza rende la nostra società più forte, grazie a interventi coordinati sui temi delle periferie, delle marginalità, delle nuove povertà, e la promozione di forme più avanzate di solidarietà verso le fasce deboli della popolazione, le famiglie in difficoltà, i giovani senza lavoro, gli anziani. Allo stesso modo, la costante e leale collaborazione fra tutte le componenti istituzionali e sociali chiamate a confrontarsi con il fenomeno delle migrazioni consente di affrontare l’individuazione di soluzioni in grado di garantire legalità, accoglienza e integrazione. Le prospettive di progresso e benessere si rafforzano grazie all’efficace contrasto alle pervicaci forme di criminalità organizzata, malaffare e corruttela che impoveriscono la collettività e pregiudicano la libera concorrenza fra le imprese. Strumenti di prevenzione amministrativa e protocolli sempre più avanzati consentono di intervenire contro i tentativi di infiltrazione ed a tutela della libertà e trasparenza delle attività economiche e contrattuali di pubblico interesse. Il bene della sicurezza è responsabilità comune e tutti abbiamo il dovere di contribuirvi, con comportamenti ispirati alla piena legalità, contro ogni forma di violenza e intolleranza. Efficaci strategie di prevenzione sono in campo, volte a garantire la sicurezza dei cittadini rispetto alle minacce del terrorismo interno e internazionale, che si alimentano nella cultura dell’odio e della violenza. Va arrestato con fermezza ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia e in questa nostra Europa, affermando un costume di reciproco rispetto, mettendo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo dei nostri concittadini. Con l’auspicio che il 2 giugno possa essere in ogni territorio l’occasione di una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani, rinnovo gli auguri di buon lavoro a voi Prefetti e a quanti con voi celebrano la Festa della Repubblica”.