Di Guido Alizieri
Ercolano, 5 luglio 1985. Cosa è successo quel giorno?È nato l’artista di cui vi voglio parlare oggi.
Ha avuto modo di farsi conoscere al grande pubblico con “Abbracciame”, il testo che sta avendo un successo straordinario.
Sembrerà scontato quello che sto per dirvi, ma appena gli ho stretto la mano e mi sono presentato, ho capito da subito con che tipo di ragazzo mi accingevo a parlare.
Erano le 21:50 e mancavano poco più di 10 minuti all’inizio dello show.
All’inizio, prima che io iniziassi a fare qualsiasi tipo di domanda, mi guarda e mi dice che è un vero onore poter suonare la propria musica in una festa così importante per la città di Caserta tutta e per il calibro degli artisti che hanno precedentemente partecipato a questo evento.
Mi confessa che non è la prima volta che suona a Caserta, infatti vanta già una precedente esibizione al Pizza Expo del 2017 oltre che diverse apparizioni tra i locali di tutta la provincia Casertana.
Se dovessi descriverlo con tre aggettivi sicuramente direi che è un ragazzo umile, professionale e deciso.
La cosa che mi ha colpito di più è stata quando, dopo avergli chiesto cosa significasse per lui il successo ricevuto dopo “Abbracciame” mi ha risposto che per lui la vita era sempre la stessa, ma era cambiata la cosa piu importante, aveva sposato la donna che amava e ama tutt’ora.
Verso le 22 lo show inizia e Sannino conquista letteralmente il palco e l’intero pubblico di San Benedetto.
Alterna classici napoletani a estratti dal suo ultimo album “#andrè” e i fan accorsi in piazza cantano i suoi brani con una foga raramente vista prima.
È stata una bella serata, ricca di emozioni e bella musica, resa magnifica da un’artista di cui non solo Napoli, ma il sud in generale e l’Italia dovrebbe essere fiera.
Del resto, le influenze sul suo lavoro di due grandi maestri ora scomparsi come Pino Daniele e Lucio Dalla, ci impongono di guardare a questo artista con particolare attenzione.