di GIOVANNA PAOLINO
CASERTA. Da domani la Politica di Palazzo Castropignano – sede del Comune di Caserta – riprendera’ nei modi consueti e cio’ sia per il tentativo di realizzare una efficiente amministrazione per la citta’ di Caserta ma anche per l’elaborazione di nuove strategie ed accordi politici finalizzati a tre eventi fondamentali che si dovrebbero svolgere nel corso di quest’anno, ovvero le elezioni amministrative per alcuni Comuni e quelle provinciali, oltre che le elezioni politiche.
Ma, va detto, il 2016 si e’ chiuso , per il Sindaco Marino, da ” chi per lungo silenzio parea fioco”, e cioe’ dal silenzio di due importanti personaggi della Amministrazione Casertana : il Comandante della Polizia Municipale Alberto Negro e il Consigliere Comunale Pd Antonio Ciontoli.
E cosi’ , mentre l’amministrazione targata Marino, procede concedendo ad una citta’ praticamente in ginocchio almeno il barlume di una speranza di ripresa, su tutti grava il saluto, quasi frettoloso, di Alberto Negro e la rivoluzione silente di Antonio Ciontoli, che , pero’, almeno per ora, non intende salutare il Pd.
Alberto Negro, come si sa, ha accettato l’invito del Sindaco Antonello Velardi per dirigere la Polizia Municipale del Comune di Marcianise al posto di Fulvio Tartaglione ed e’ oramai in fase di inevitabile trasloco dopo 30 anni di impegno sul territorio del capoluogo.
Il Comandante , nonostante le numerose difficolta’ che la Polizia Muncipale ha dovuto e deve quotidianamente sostenere nella gestione di Caserta , e’ stato molto amato dai Casertani . Da tempo Antonello Velardi aveva dichiarato di volerlo al suo fianco nella amministrazione di Marcianise ma Alberto Negro non aveva mai dato una risposta a tale invito. La notizia del trasferimento a Marcianise e’ stato un fulmine a ciel sereno . E molti si sono chiesti : ” Ma perche’ Alberto Negro ha accettato solo ora ?”.
La risposta piu’ovvia e’ che Alberto Negro , residente a Capodrise, con il nuovo incarico si avvicina di piu’ a casa.
Secondo altri, invece, la verita’ di questo trasferimento andrebbe ricercata nel fatto che i rapporti tra il Sindaco Carlo Marino e il Comandante Alberto Negro dall’altro non siano poi tanto idilliaci.
Sono in molti a pensare che Carlo Marino abbia voluto liberarsi di Alberto Negro con l’obiettivo di assegnare ad altri l’incarico di Comandante della Polizia Municipale e lo abbia dirottato ad Antonello Velardi. Sono in molti a pensare che Carlo Marino abbia voluto realizzare un cambio di poltrone o, quanto meno, intenda dare una svolta al piano traffico di Caserta e non ritenga Alberto Negro l’uomo giusto per i suoi programmi.
Sul tavolo della questione sono tanti i problemi: dalla Ztl alla movida notturna e ai parcheggi per finire ai venditori ambulanti abusivi immigrati, che , scacciati da Piazza Pitesti, sono ancora presenti in molte aree della citta’.
Ovviamente, i diretti interessati smentiranno queste indiscrezioni definendole infondate . Lo stesso Alberto Negro ha pubblicamente ringraziato ” l’amico Carlo Marino” per la disponibilita’ manifestata concedendo l’autorizzazione a questo trasferimento.
Tuttavia, un esempio dei rapporti tesi fra i due potrebbe essere quanto accaduto durante l’esibizione del Coro Gospel al Corso Trieste nei giorni scorsi .
Come si ricordera’ la Polizia Municipale non era stata avvertita del concerto per apportare variazioni alla circolazione stradale su Corso Trieste e il Coro Gospel si e’ esibito in mezzo al traffico veicolare nella indignazione generale.
E’ anche vero che Alberto Negro ha difeso i suoi uomini affermando che da Palazzo Castropignano non era pervenuta al Comando della Polizia Muncipale alcuna comunicazione dell’evento al fine di adottare provvedimenti che ne consentissero una piu’ gradevole fruibilita’ da parte dei cittadini .
Una dichiarazione, questa, che a molti e’ sembrata quasi una denuncia nei confronti dei vertici di Palazzo Castropignano : il puntare il dito in modo garbato contro un sistema amministrativo che le parole del Comandante hanno , tra le righe, definito poco trasparente e non adatto a gestire le esigenze della citta’.
Sta di fatto che Alberto Negro e’ andato via da Caserta : ai Casertani resta il ricordo del suo operato, umano e disponibile, e della sua capacita’ di mediazione oltre che del silenzio circa le reali cause del suo trasferimento.