riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato di Ciro Guerriero presidente dell’ associazione CASERTA KEST’ E’ .
Non è qualificabile l’aggressione subita da un cittadino nel corso dell’incontro con il Ministro Boschi a Caserta quando, in compagnia del Commissario Provinciale del Partito Democratico Mirabelli e del NeoSindaco Carlo Marino, che si è svolto sabato al Royal Hotel di Caserta per la campagna referendaria per il “SI”.
Pacificamente il sottoscritto dott. Ciro Guerriero si era recato all’ incontro pubblico ed aperto a chiunque, senza violare alcuna norma e semplicemente mostrando un foglio A4 con scritto ”IO DIFENDO LA COSTITUZIONE” ed il relativo articolo 21 della Carta Costituzionale.(Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure).
Tre persone, visibilmente preoccupate dal mio gesto neanche fossi un terrorista con in mano una cintura esplosiva, si sono fatti largo tra la folla e mi hanno raggiunto intimandomi in maniera poco cortese di abbassare il foglio e di allontanarmi. Alle mie proteste mi hanno accompagnato, in maniera piuttosto violenta all’uscita sequestrandomi tra le altre cose il foglio ‘bomba’che avevo esibito. I tre individui, nonostante le mie numerose richieste per capire chi fossero e a che titolo mi stessero allontanando dalla sala, non si sono qualificati e si sono limitati a spingermi ed a strattonarmi fuori dalla saletta, con tanto di ginocchiate al basso ventre. ( refertato all’ospedale civile di Caserta).
Tra i tanti rimasti allibiti dalla situazione ed increduli di quanto stesse accadendo, lo stesso Comandante della Polizia Municipale Alberto Negro, una volta riconosciuto, mi intimava a non opporre resistenza e ad allontanarmi nonostante non stessi violando alcuna norma.
Morale della favola: foglio sequestrato “perché a Roma devono sapere cosa è successo”, io allontanato dalla sala a suon di ginocchiate e spintoni, e provocazioni gratuite, dulcis in fundo, mi si riferisce che, durante il convegno non sono mancate parole stucchevoli e commenti poco istituzionali da parte del Sindaco ‘democratico’ Marino.
Insomma, se questa è la democrazia del PD, c’è ancora molto da lavorare…Kest’è !