di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – Ancora una volta al Consiglio comunale di Caserta è mancato il numero legale per procedere la seduta. Il Consiglio comunale è stato portato avanti per l’intera giornata sia da maggioranza che opposizione, le quali in alcuni tratti della seduta “se le sono dette di santa ragione”. Sembrava però tutto scorrere nella norma……fino alle ore 20.30!
Bisogna dire però che già alle ore 17.00 il cons. Boccagna e il cons. Ciontoli avevano chiesto di sospendere la seduta a causa degli impegni religiosi del Giovedì Santo! Proposta non accettata dal gruppo di opposizione!!
Invece alle ore 20.30 la maggioranza nella figura del cons. Andrea Boccagna ha chiesto al Presidente Michele De Florio di votare una sospensione definitiva della seduta (assolutamente non consentita dal regolamento!). Ecco che allora hanno proceduto a votare a favore di una sospensione di ben 15 minuti, ottenendo l’approvazione (12 voti favorevoli e 10 sfavorevoli).
Dopo la sospensione di 15 minuti, però, è successo quel che non doveva succedere! Alla ripresa dei lavori si è verificata l’assenza di tutta la maggioranza compresa quella del Presidente del Consiglio comunale, Michele De Florio. Ecco che allora tutta l’opposizione compatta e meravigliata dell’accaduto ha ritenuto opportuno “occupare” la sala consiliare!
A questo punto, abbiamo raccolto le dichiarazioni di un indignato consigliere di opposizione Enzo Bove (Capogruppo di Città Futura) che ha così manifestato tutto il suo stupore a riguardo:
“Il numero legale è mancato perchè il presidente De Florio ha avuto il coraggio di andarsene via con tutta la maggioranza! – ha ribadito Bove – Ciò che stupisce in senso negativo, è proprio l’assenza di Michele De Florio, che essendo il presidente del consiglio comunale, avrebbe dovuto garantire il regolare svolgimento della seduta consiliare. Ciò che è accaduto (per la seconda volta) è realmente vergognoso! Noi dell’opposizione rimasti tutti in aula, abbiamo deciso allora di occupare l’aula consiliare!”.
“Ai consiglieri di maggioranza – ha concluso Bove – voglio solo dire che sono venuti meno all’impegno preso con i cittadini il 5 giugno!”.