di GESUALDO NAPOLETANO e di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Alla vigilia della presentazione delle liste per le elezioni provinciali, fissata per il 22 settembre 2017, si comincia ad avere un quadro molto chiaro, anche se non scontato, della geografia politica in provincia di Caserta.
Il centro sinistra e la candidatura di Carlo Marino alla presidenza della Provincia di Caserta avanzano polverizzando l’opposizione che , sembra evidente, o rimane folgorata dal Sindaco di Caserta e lo segue ” sulla via di Damasco” oppure sceglie di contrapporsi a lui annaspando nelle vicende che stanno caratterizzando , in questo momento, le decisioni del centro- destra casertano .
Ma procediamo con ordine per cercare di dipanare un intreccio che altro non e’ che l’anticamera alle elezioni politiche del 2018.
Nella giornata di ieri , la dichiarazione del Presidente ff della Provincia di Caserta, Silvio Lavornia, che ha ritirato la sua disponibilita’ a presentare la sua candidatura a Presidente della Provincia di Caserta come rappresentante del centro-destra.
Questa dichiarazione e’ arrivata all’indomani di quello che avrebbe dovuto essere il vertice del centro-destra casertano per designare il candidato alla presidenza dell’ente e al quale avrebbero dovuto partecipare Forza Italia e FdI, oltre che consiglieri comunali indipendenti di vari Comuni di Terra di Lavoro collocati in aria centro-destra.
La candidatura di Lavornia era sostenuta da FdI ed anche , forse a malincuore, anche da Forza Italia . Addirittura si era parlato di una conferenza stampa nella quale la coalizione del centro-destra avrebbe presentato il proprio candidato e che si sarebbe dovuta svolgere proprio venerdi’ 8 settembre 2017.
Invece , tutto questo non e’ avvenuto.
A quanto pare , al vertice si sarebbe presentata solo la delegazione di FdI . Assente, invece, Forza Italia.
Un comportamento, questo, che avrebbe indotto il Presidente Lavornia a fare un passo indietro sulle sue intenzioni di candidatura o, quanto meno , secondo le indiscrezioni che stanno circolando in queste ore, a dare una prova di forza a Forza Italia e a FdI.
A quanto pare, infatti, sembra che l’unico del centro – destra ad avere una lista pronta per le elezioni del 12 ottobre 2017 sia proprio Silvio Lavornia : si tratterebbe di una lista civica che sarebbe stata pronta a sostenerlo in queste elezioni.
E cosi’, seguendo un copione gia’ conosciuto con Antonello Velardi e il centro sinistra , il Sindaco di Dragoni ha preferito tirarsi dietro dalla competizione elettorale – almeno fino ad oggi – portando con se’ anche i componenti della lista.
Al momento Forza Italia e Fratelli d’Italia non hanno ancora rilasciato alcuna comunicazione ufficiale al riguardo : dunque, questo lascia presagire che le trattative sono ancora in corso e che , forse, i due partiti in questione, a differenza di Silvio Lavornia, non hanno ancora pronte le liste.
Va detto che , in principio, l’Onorevole Gianpiero Zinzi , Coordinatore Provinciale di Forza Italia, aveva puntato per la candidatura alla presidenza della Provincia di di Caserta su Enrico De Cristofaro , Sindaco di Aversa .
Successivamente, per note vicende, questo progetto non ha potuto essere realizzato e Forza Italia ha dovuto cambiare il tiro dei programmi con Silvio Lavornia.
E’ altrettanto vero, pero’, che al momento gli equilibri politici all’interno del coordinamento regionale di Forza Italia sembrano essere cambiati con la nomina del Consigliere Massimo Grimaldi – alter ego di Stefano Caldoro- a vice Coordinatore Regionale del partito, il quale sembra che sostenga la candidatura di Giorgio Magliocca , Sindaco di Pignataro Maggiore.
I rumors politici casertani spiegano l’ingresso di Massimo Grimaldi in FI quasi come un marcare a vista Gianpiero Zinzi che adesso si ritroverebbe , e’ il caso di dirlo, fra Silvio Lavornia, il quale porterebbe in dote una lista pronta, e Giorgio Magliocca , sponsorizzato da Massimo Grimaldi e, dunque, da Stefano Caldoro .
Per quanto riguarda , l’altro pretendente al trono della provincia , il Sindaco di Frignano Gabriele Piatto, sembra che egli non abbia mai avanzato alcuna formale richiesta di candidatura a Gianpiero Zinzi.
Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, al momento , sembra che anche questo partito non abbia una lista pronta, e fino all’ultimo ha sostenuto la candidatura di Silvio Lavornia.
A questo punto, si tratta di stabilire cosa accadra’ nei prossimi giorni : se , da un lato, infatti, il partito di Giorgia Meloni potrebbe manifestare , in vista delle politiche 2018, una certa tendenza a non alterare gli equilibri in corso, Gianpiero Zinzi ha l’obbligo di delimitare il proprio ambito politico con una candidatura che sia in grado , quanto meno, di rappresentare in maniera dignitosa il centro-destra.
A cio’ si deve aggiungere l’enorme difficolta’ dei partiti per la presentazione delle liste : si pensi che ogni lista deve essere firmata da circa 60/70 consiglieri provinciali.
Su tutti Silvio Lavornia , che ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al Comune di Dragoni, riponendo nel cassetto, almeno momentaneamente, una lista gia’ pronta per le provinciali con le relative firme di adesione.