CASERTA, LA CITTA’ DELLE FONTANE ROTTE

CASERTA-La città di Caserta, quello strano paese dove le fontane sono sempre divelte o rotte.

C’ è da dire anche una cosa spesso e volentieri si punta il dito contro l’amministrazione comunale (ma lo Stato dove sta?? è la frase più gettonata), tuttavia al di là della oramai conclamata riconferma di Carlo Marino alla guida della città capoluogo di Terra di Lavoro, c’è anche una inciviltà latente un rispetto inesistente della cosa pubblica (o res publica che dir si voglia), infatti non è possibile che ogni qual volta si inauguri una nuova opera, questa duri pochi giorni e non ci riferiamo soltanto alle fontane, parliamo anche delle giostrine dei bambini, parchi giochi, caricatori di autovetture, defibrillatori (talvolta anche rubati) insomma episodi vergognosi, e di cui ci si dovrebbe vergognare da parte di persone (la cui età ci è sconosciuta ma non conta e non lo vogliamo neanche sapere), le cui azioni che si commentano da sole e che sono palesemente incommentabili, per non dire bestemmiabili, denotano un odio verso la città ingiustificato persone che danneggiano la città , la sua immagine ma anche loro stessi.

E menomale che le fontane del monumento principale della città funzionano, ovviamente parliamo della Reggia che senza le sue enormi fontane e cascate perderebbe gran parte del suo fascino, d’altronde il nostro corpo umano è fatto di acqua all’80%, l’acqua, elemento essenziale della terra per vivere contribuisce alla vita delle piante della terra e non solo è simbolo di vita e purezza.

Sotto le varie fontane con relative ubicazioni territoriali

 

Geometra                                             piazza Vanvitelli (che per onor di cronaca è stata ripristinata)

 

 

piazza pitesti nei riquadrini sopra

 

piazza Gramsci a pochi metri dalla Reggia