Caserta, l’ex sindaco PIO DEL GAUDIO a 360°: DISASTRO PROVINCIA, SINDACO e CONSIGLIERI…amici e nemici

di GESUALDO NAPOLETANO

CASERTA – Il disastro Provincia che ha colpito soprattutto i lavoratori e gli studenti casertani torna a far parlare di sé. Una situazione a dir poco sconvolgente è quella che stanno vivendo in questi ultimi mesi i casertani, che si trovano a subire i danni causati da una cattiva politica, da una pessima gestione regionale, da una “strafottenza” del governo italiano che con la legge Del Rio ha creato e non pochi problemi. In queste ore, ad aggravare la situazione provincia, si è fatta avanti la notizia della probabile chiusura degli uffici provinciali, per motivi igienico-sanitari.

Anche l’ex sindaco di Caserta, dott. Pio Del Gaudio, in occasione dell’evento degli studenti della preside Adele Vairo al Teatro Parravano, ha voluto parlare del disastro provincia e soprattutto dei problemi che le scuole casertane sono costrette a vivere tutt’oggi, all’orizzonte di un prossimo anno scolastico non proprio rassicurante.

“La politica – ha affermato l’ex sindaco Del Gaudio – dimostra che quella che è stata definita buona scuola è solo un bluff. Sono mortificato per l’immagine che diamo a questi ragazzi casertani, così bravi e impegnati, nel momento in cui diciamo loro che non possono andare a scuola a fare, non le attività ludiche, bensì le attività formative di base”.

“Le mie sensazioni per il prossimo anno – ha continuato Pio Del Gaudio – sono molto negative! Spero che il governo intervenga al più presto, perchè questi ragazzi non possono essere mortificati nella loro formazione di base! Non gli si può certo dire, voi non potete studiare perchè mancano le aule, perchè non ci sono soldi, perchè la provincia è in dissesto. Cioè tutte cose complesse da spiegare a dei ragazzi che tra l’altro si stanno formando”.

Tantissime sono state le manifestazioni di protesta, così come gli eventi organizzati in città dai giovani studenti casertani prontamente supportati dai propri dirigenti e professori. Questo a dimostrazione di una scuola casertana che sta dando sempre più segnali di grande vivacità, in risposta a quello che sta accadendo in Provincia.

“Credo che queste – ha dichiarato il dott. Del Gaudio – sono delle lezioni che i ragazzi ci danno. Ne dovremmo far tesoro!”.

“Ci sono ormai tre mesi che ci separano dall’inizio del prossimo anno scolastico – ha continuato Pio Del Gaudio – e speriamo che da questi insegnamenti possa partire qualche monito alla politica. Anche se poi va detto che a questi eventi , di coloro che decidono e cioè i parlamentari, non c’è mai nessuno. Se ne “fottono” altamente del popolo! Non vivono queste difficoltà! A loro interessa solo la seggiolina in Parlamento!”.

“Se venissero a queste manifestazioni – ha concluso l’ex sindaco di Caserta – si renderebbero conto che tutti noi, loro compresi abbiamo molto da imparare da questi giovani!”.

Disastro scuole al quale l’amministrazione comunale sta cercando in tutti i modi di trovare una soluzione, sia attraverso la promozione di eventi culturali che con la messa a disposizione di aule di edifici comunali. Ed è proprio all’amministrazione Marino che l’ex sindaco di Caserta Del Gaudio rivolge la sua attenzione. Qualche frecciatina al sindaco e soprattutto ai consiglieri comunali che a suo avviso rappresentano solo un grosso “polpettone” senza identità.

“Marino non è un marziano nè viene dalla luna! – ha detto Pio Del Gaudio – Chi ha fatto il sindaco come me può auspicarsi che Marino risolva le problematiche finanziarie. Noi con la dichiarazione di dissesto gli abbiamo dato la possibilità di farlo. Poi però quando leggiamo che le problematiche finanziarie non si stanno risolvendo perchè ci sono ulteriori debiti, allora rimaniamo un po’ tutti perplessi. Per quanto riguarda il disastro scuole, bene Marino ha fatto intanto a dare una disponibilità di aule”.

“Posso solo auspicarmi che il Sindaco – ha continuato Pio Del Gaudio – faccia cose buone, anche se non mi pare le stia facendo. Vedo solo un grosso polpettone tra maggioranza e minoranza. Non c’è opposizione, è tutto un unico grande calderone! La città sta andando sicuramente in malora. Soprattutto gli amministratori di Caserta non sono riconosciuti dai concittadini, ormai c’è molta distanza”.

“Credo che noi come cittadini – ha concluso Del Gaudio – dobbiamo sperare che il Sindaco faccia bene. Marino è un ragazzo competente, è una persona che ha grande esperienza politica. Ecco non sono sicuramente tra quelli che gufano”.

Parlando dell’attuale amministrazione, Pio Del Gaudio non le ha mandate a dire a coloro i quali tradirono la sua fiducia, sfiduciando il suo governo. Una frecciatina anche agli elettori casertani, i quali per il bene della città, dovrebbero a suo parere cambiare i criteri di votazione, prediligendo la qualità e non il “favorino”.

“Se gli elettori continueranno ad eleggere sempre le stesse persone – ha spiegato Pio Del Gaudio – sarà molto difficile fare bene a Caserta. Se viceversa gli elettori dovessero iniziare a privilegiare la qualità e quindi la storia professionale prima, e poi politica delle persone, allora cambierebbero gli scenari”.

“Ci sono personaggi in questa maggioranza, ma anche nella mia – ha continuato l’ex sindaco di Caserta – che sono impresentabili, che hanno l’ambizione solo di risolvere i propri problemi personali. Tra l’altro in una città di 80.000 abitanti ci conosciamo tutti ed è un po’ paradossale che vengono elette sempre le solite persone. Quelle persone che poi di fatto in Consiglio comunale ci vanno poco o forse mai, e che quindi non danno un contributo alla città”.

“Bisogna eleggere le pesone che hanno voglia di impegnarsi – ha continuato -, che hanno un profilo professionale positivo e che poi hanno anche i voti. Non possiamo continuare ad eleggere a Caserta solo persone che hanno voti perchè fanno il solito piacerino”.

“Mi permetto di dire una cosa e anche grave. – ha concluso Pio Del Gaudio – Non possiamo continuare ad eleggere delle persone solo perchè lavorano all’INPS, all’INAIL, all’Ospedale, perchè questi utilizzano la cosa pubblica per fare voti. Viceversa ci sono tantissime persone all’INPS, all’INAIL, all’Ospedale che sono di grande qualità, che fanno il loro dovere e che non pensano al voto ma solo alla collettività. Ecco bisognerebbe eleggere le persone che pensano alla collettività!”.