CASERTA. Madre Terra, Fratello Fuoco, il libro mamme della Terra dei Fuochi e Padre Patriciello per un aiuto a due associazioni

NUNZIO DE PINTO

Madre Terra, Fratello Fuoco, il libro mamme della Terra dei Fuochi e Padre Patriciello per un aiuto a due associazioni

CASERTA – L’Associazione Onlus “Noi Genitori di Tutti” e “Vittime Terre dei Velini” sono due sodalizi formato da mamme della “Terra dei Fuochi” che aiutano “….i nostri piccoli guerrieri affetti da malattie oncologiche e le loro famiglie”, con lo scopo di sensibilizzare sul tema della tutela ambientale e del diritto alla vita, attraverso la prevenzione e l’informazione delle problematiche e delle conseguenze sulla salute derivanti dall’inquinamento della “Terra dei Fuochi”. La cosiddetta “Terra dei fuochi” è una vasta area tra le province di Napoli e Caserta dove la criminalità organizzata gestisce e smaltisce illegalmente rifiuti speciali provenienti da tutta Italia. La definizione “Terra dei fuochi” appare per la prima volta nel 2003, quando fu usata nei Rapporti Ecomafia pubblicati da Legambiente. Da molto tempo la questione viene denunciata dai cittadini dei comuni colpiti e da molte associazioni, anche con numerosi appelli, esposti e manifestazioni.  Alcune mamme della Terra dei Fuochi, insieme a padre Maurizio Patriciello, hanno pubblicato un libro, edito da Edizioni San Paolo, ed una parte del ricavato sarà devoluto a due associazioni; “Noi Genitori di Tutti” e “Vittime Terra dei Veleni”. Il titolo del libro “Madre Terra Fratello Fuoco”, è il loro modo per dire “non vi dimenticate di noi”. Padre Patriciello e le mamme della Terra dei fuochi, “Per me uscire fuori da me stessa, rivivere la sofferenza nel raccontare, è diventata una missione”. Questo volume è un documento di denuncia e di coraggio contro sfruttatori e inquinatori, ma anche un atto di amore profondo per una terra e la sua gente. Raccoglie le storie commuoventi di una decina di “mamme della Terra dei fuochi” che si sono viste portar via i loro cari, vittime innocenti dell’inquinamento di una zona divenuta il simbolo italiano del degrado e della corruzione. La Terra dei fuochi era “al tempo dei papiri la Campania Felix, in quello di Twitter e Facebook è la pattumiera d’Italia”, ha scritto don Patriciello. “Una discarica dove ogni anno vengono avvistati migliaia di roghi di rifiuti, che inceneriscono scorie industriali, sprigionano veleni, ammorbano l’aria e uccidono la vita nei campi”. La lotta di don Patriciello inizia la notte dell’8 giugno 2012, quando il prete si sveglia assalito da una puzza insopportabile. Per lui è una nuova missione: su Facebook raccoglie la protesta della gente che si è vista avvelenare la campagna. Da allora il sacerdote ha smosso le coscienze della gente, interpellando politici, denunciando i corrotti, promuovendo oceaniche marce di protesta e facendo aprire gli occhi all’opinione pubblica italiana su un dramma troppo a lungo sommerso. Questo libro – che si apre con una prefazione di Giuseppe Fiorello, l’attore che recentemente ha impersonato in Tv il giornalista Roberto Mancini, autore delle prime denunce – testimonia che nella sua lotta padre Maurizio non è più solo. Maurizio Patriciello e le mamme della Terra dei fuochi, Madre terra, fratello fuoco. Edizioni San Paolo 2016, pp. 144 (Euro 12,00). Dopo anni di lontananza dalla Chiesa cattolica, Maurizio Patriciello si riavvicina alla fede grazie all’incontro con un frate francescano. Lasciato il lavoro di paramedico in ospedale, entra in seminario e diventa prete nel 1989. Oggi è parroco al quartiere Parco Verde in Caivano, dove combatte con forza per la rinascita della sua terra, avvelenata dai rifiuti industriali interrati in modo criminale nelle campagne. Ha scritto due libri: Vangelo dalla terra dei fuochi (Imprimatur, 2013) e – con Marco De Marco – Non aspettiamo l’Apocalisse (Rizzoli, 2014).