CASERTA. MIMMO GUIDA E LA MAGGIORANZA CONSILIARE : SPINA NEL FIANCO DI CARLO MARINO

di GIOVANNA PAOLINO

Caserta.  In attesa del prossimo Consiglio Comunale che si svolgera’ il  27 – prima convocazione – e il 28 dicembre – seconda convocazione –  e che avra’ fra i vari punti all’ordine del giorno ” i debiti fuori bilancio” , il Sindaco Carlo Marino ,  che  l’opposizione , ogni giorno di piu’ sembra considerare un insostituibile punto di riferimento, si trova , invece, ad affrontare situazioni di forte tensione all’interno della sua stessa maggioranza.

Nella giornata di ieri , in occasione del saluto ai dipendenti comunali  designati per il prepensionamento,  si sarebbe creato un imbarazzante momento di  contrasto tra una Consigliera di maggioranza e Mimmo Guida , Consigliere di Maggioranza del Gruppo ” Obiettivo Comune “, e del quale fanno parte anche Roberto Peluso, Donato Tenga e Gianni Megna.

Questi i fatti.

La Consigliera di Maggioranza, nel bel mezzo della festa, avrebbe anticipato al Sindaco Marino la sua assenza al Consiglio Comunale del 28 dicembre perche’ impegnata per una rilassante ” settimana bianca ” sulla neve.

Questa affermazione avrebbe fatto andare su tutte le furie Mimmo Guida che avrebbe esclamato : ” Se lei – cioe’ la Consigliera- non viene a votare i debiti fuori bilancio, saremo assenti anche noi di Obiettivo Comune”.

Dinanzi alle ripicche di Mimmo Guida il Sindaco  ha preferito allontanarsi per evitare situazioni imbarazzanti seguito dal Presidente Michele De Florio.

Sembra che la Consigliera di Maggioranza, nonostante il delicato argomento all’ordine del giorno, optera’ per la settimana bianca.

E, intanto,  Mimmo Guida continua ancora nel tira e molla con Carlo Marino  a cui il Consigliere Comunale  persiste nel  chiedere un Assessorato.  Non dimentichiamo che ” Obiettivo Comune ” nasce dalla secessione di Donato Tenga da Lista Democratica, di Gianni Megna da Terra Libera, di  Roberto Peluso e di Mimmo Guida da Energie Casertane, ovvero tutte liste che hanno supportato la candidatura di Carlo Marino alle ultime amministrative ma dalle quali i magnifici quattro si sono allontanati per creare Obiettivo Comune , cioe’ un ” posto di blocco” alle iniziative di Carlo Marino che contrastino con le loro ambizioni politiche.

 

La situazione non e’ migliore per la Giunta. Sembra che entro il mese di gennaio 2017 Carlo Marino dovrebbe perdere 4 assessori , sintesi di trattative e di accordi politici, a cui  dovrebbero subentrare altri 4 Assessori, espressione di differenti gruppi consiliari.

Stiamo parlando di Federico Pica- bilancio- ,  di Camillo Federico – ambiente -, di Daniela Borrelli – cultura- e di Rita Martone – pari opportunita’-.

Si tratta di  esponenti della giunta il cui gruppo consiliare e’ costituito solo da 1 consigliere e che quindi potrebbero essere sostituiti da assessori rappresentati da gruppi consiliari piu’ vasti come Obiettivo  Comune o i Socialisti.

 

Senza dimenticare ,poi, l’ Assessore Pietro Riello , che , in seguito al  ” divorzio” con Lorenzo Gentile, e allo scioglimento del governo Renzi, di cui faceva parte il sottosegretario Alfano, all’interno della giunta , ormai,rappresenta solo se stesso.

In ogni caso la situazione a Palazzo Castropignano e’ quanto mai incandescente: tutti i consiglieri comunali della vecchia amministrazione dovranno versare il 30% del gettone ricevuto quale compenso per le attività svolte in consiglio e nelle commissioni.

Si tratta di migliaia di euro che i consiglieri di allora, oggi riciclati con Carlo Marino,dovrebbero versare al Comune di Caserta per violazione del patto di stabilita’.

Chi , infatti, votò a favore della delibera che approvò il bilancio, senza riconoscere la violazione del patto di stabilità oltre al 30%, dovrà versare anche una somma variabile da 1 a 10 volte il gettone mensile; dunque teoricamente un consigliere comunale che prendeva 800 euro al mese, potrebbe essere condannato a sborsare allo stato somme che possono arrivare anche a 8 mila euro, oltre naturalmente al 30%..

 

 

Insomma , una bella mazzata per i discendenti del Gattopardo.