di ANTONIO DE FALCO
CASERTA. Ancora caos al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’ Anna e San Sebastiano di Caserta che ,come noto, negli ultimi tempi, e’ stato al centro di una bufera mediatica per alcuni video girati e successivamente mandati in rete con tanto di interviste ai parenti e. in qualche caso ai pazienti stessi che hanno voluto raccontare tutti i disagi ai quali va incontro chi , per disgrazia, varca la soglia del nosocomio.
Quella che vi raccontiamo oggi e’ una pagina inedita del disagio fornito dall’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano ed i protagonisti della vicenda , questa volta, non sono solo i pazienti ma anche gli Addetti ai lavori del Pronto Soccorso – Reparto Pediatria.
Ma procediamo con ordine.
Da un po’ di tempo la sala del Pronto Soccorso di Caserta e’ stata di fatto divisa in due parti.
Appena si entra, sulla destra, vi e’ la Sala Accoglienza con tanto di personale pronto a scrivere le generalita’ dell’ infortunato anche per attribuirgli il relativo codice . Dietro la scrivania del personale di accoglienza sono allocate le sale dove vengono portati gli ammalati in attesa di essere visitati dai medici.
Alla sinistra dell’ingresso , invece , e sempre nella stesso spazio, e’ stato predisposto il Pronto Soccorso Pediatria con annessa sala di attesa.
Fin qui niente di che se non fosse per il fatto che la sala di attesa del Reparto Pediatria viene utilizzata come sala di attesa anche per i familiari, per gli amici e per i conoscenti , di quanti sono ricoverati al Pronto Soccorso e, in particolare, nelle sale allocate nella parte destra dell’ingresso.
Insomma , un caos ed una promiscuita’ , che danneggiano in primo luogo i bambini del Reparto Pediatria, dei quali non viene garantita in questo modo la sicurezza e la tutela della salute.
Ma a pagare le spese di questa confusione sono anche gli Operatori Sanitari del Reparto Pediatria ai quali e’ impedito di lavorare con serenita’ in quanto continuamente ” aggrediti ” dai familiari dei ricoverati adulti nell’ala destra dell’ingresso , che pretendono di avere notizie dei loro congiunti.
Sulla questione e’ entrato a gamba tesa Stefano Mariano Consigliere Comunale di Fratelli D’ Italia-Alleanza Nazionale .
” Spero che presto si rimedi ad un errore di organizzazione e di gestione tanto evidente – dice – E’ inaccettabile che il Pronto Soccorso Pediatrico sia praticamente una sala d’ attesa aperta a tutti. Questa situazione , oltre a non garantire sicurezza ai bambini ,non la garantisce nemmeno agli addetti ai lavori”.
“Nei fatti – continua Stefano Mariano – spesso accade che i parenti , gli amici, i conoscenti, delle persone arrivate con urgenza al pronto soccorso spesso, snervati da lunghe attese , attacchino la prima persona con il camice bianco che passa da quelle parti sfogando in tal modo la propria rabbia .
Essendo quella fuori del Pronto Soccorso Pediatria ormai divenuta una vera e propria sala di attesa , non e’ difficile immaginare che spesso il malcapitato con il camice bianco che passa da quelle parti sia un infermiere o un addetto ai lavori di quel reparto che certo non ha nessuna responsabilita’ per cio’ che accade a pochi metri ma comunque in un altro contesto.”
“Tutto cio’ -conclude Mariano – non giova certamente ne’ ai dipendenti, ne’ ai bambini ,ne ‘ tantomeno ai medici costretti spesso a lavorare in un clima difficilissimo”.
Cosa altro aggiungere a parole che si commentano da sole e che segnalano , ancora una volta, la necessita’ di una piu’ efficace organizzazione all’interno dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano ?
Continueremo a seguire la vicenda e vi aggiorneremo su eventuali novita’ a riguardo.