CASERTA. POSTI SOTTO SEQUESTRO 488.000 EURO. IL MONS. DI CERBO VALENTINO INDAGATO PER TRAFFICO DI SOLDI.

di FIORE D’AGOSTINO

CAMPANIA. In un controllo dei militari dell’arma sul conto di Don Valentino Di Cerbo, non sono stati rinvenuti i 488mila euro cercati, ma bensì solo una somma di 17.000 euro sul conto di quest’ultimo. Avrebbero invece trovato una cospicua e sospetta somma di denaro più tardi, sul conto della perpetua di don Peppino Leone della diocesi di Alife-Caiazzo, sacerdote morto all’età di 93 anni nel settembre scorso.
Ben 406mila euro sarebbero stati versati infatti sul conto di Rosa Cristina D’Abrosca e del marito Giovanni Fevola da don Leone. Per il momento, i conti degli indagati sono stati posti sotto sequestro della magistratura, al fine di chiarire i vari trasferimenti di denaro. C’è un’inchiesta in corso da due anni, partita dopo una denuncia di un anonimo all’autorità giudiziaria a carico dell’anziano don Leone, detentore, di una grossa somma di denaro di provenienza sconosciuta. Come raccontano i fatti, Don Peppino, decise di donare 30.000 euro alla donna che lo avrebbe accudito per anni, la D’Abrosca.

Gli inquirenti calcolano che circa 588.000 euro siano stati trasferiti da vari conti di don Peppino su alcuni libretti postali intestati alla perpetua, dove si ipotizza che facesse da tramite al vescovo, ma nonostante ciò, non si rilevano reati in questi strani trasferimenti. L’ipotesi però che formula la magistratura è la circonvenzione di incapace: reato contestato ai tre. Il gip, nel suo decreto di sequestro, «riprende» un’informativa dei carabinieri di Piedimonte Matese: i militari avevano raccontato che il giorno in cui si sono recati dal vescovo, don Leone cercava conferme con lo sguardo dal vescovo a ogni parola pronunciata. I comportamenti divenuti strani e sospetti sono bastati per avviare le indagini e porre sotto sequestro la cifra di 488.000 euro.