di Alessandro Fedele
PROVINCIA DI CASERTA – Era destinata alla chiusura per lo scorso dodici luglio e così è stato a causa di gravi problemi finanziari, per mancanza di manutenzione e per problemi legati alla politica. Attualmente la sua chiusura è stata prorogata per 180 giorni. Dopodiché ancora incertezze. Il celebre Stadio del Nuoto è ormai un rudere presente in città. Fino a tre anni fa era in piena gestione della provincia e organizzata internamente dal Dott. Salvatore Fedele che al nostro giornale ha voluto rilasciare una breve intervista per raccontarci lo stato degli impianti sportivi provinciali ma in particolar modo quello del nuoto.
- Le problematiche che affliggono lo stadio del nuoto e tutti gli impianti provinciali comprese le scuole, sono diverse. Lei fino a tre anni fa era direttore di ben 3 impianti sportivi e palestre degli istituti superiori. Cosa può raccontarci in proposito? –
- Le problematiche che ho riscontrato dal punto di vista amministrativo e tecnico erano molteplici. Nello stadio del nuoto, ad esempio, i problemi tecnici allora riscontrati erano sicuramente dovuti ad una cattiva collaborazione tra le varie Associazioni presenti nello Stadio.–
- Come è intervenuto per risollevare lo stadio del nuoto dai problemi amministrativi e tecnici?-
- Ho dovuto risanare un bilancio che andava verso il rosso, pagato bollette lasciate dalle vecchie gestioni e sono riuscito a sfruttare l’economia di bilancio con la quale ho potuto anche istallare i dispositivi di emergenza sanitaria, che allora non erano obbligatori. –
- 3 anni fa si poteva pensare alla chiusura dello stadio del nuoto? –
- Non si poteva pensare alla chiusura dell’impianto, anche se ora si può pensare ad una cattiva gestione dell’impianto sportivo. –
- Direttore, riusciva a gestire 3 grandi impianti cercando in tutti i modi di sostenere le spese di gestione? –
- Riuscivo tranquillamente a gestire 3 impianti sportivi e le palestre delle scuole superiori facendo sempre quadrare i conti. –
- Allora, secondo lei le cause di questo decadimento, oltre ad una cattiva gestione, da cosa potrebbero essere determinate? –
- La I causa dipende sicuramente dai guasti operati dalla legge Delrio che ha messo in condizioni precarie il bilancio della Provincia che non è più in grado di sostenere le spese, considerando che ora la gestione è delegata alla Regione Campania. Come II causa, potrei dire, che da quanto ho appreso dai giornali, possa dipendere dalla inagibilità dello stabile, ragion per cui vi è stato l’intervento della magistratura. –
- Ora Caserta sta perdendo una risorsa che portava addirittura visitatori da varie parti dell’europa? –
- Caserta aveva, a livello mondiale, sportivi che usufruivano dello Stadio del Nuoto. Ricordo diversi team di sportivi tra cui quello composto da russi ed americani, che componevano l’ADN Swim Project. È un peccato perdere un gioiello come lo stadio del nuoto, invidiatoci da molte città italiane, tramandatoci dalle varie gestioni provinciali, ora costretto a decadere ed essere sottratto alla cittadinanza. –
