CASERTA, STADIO DI SAN CLEMENTE . L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PUBBLICA BANDO DI GARA PER ASSEGNAZIONE DEL DIAMANTE . MA SEMBRA CHE L’IMPIANTO SIA “ABUSIVO”

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. Sembra finalmente destinata ad una svolta positiva la vicenda del Campo di Baseball di San Clemente.

A quanto pare, nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale , guidata dal Sindaco Carlo Marino , avrebbe pubblicato un bando di gara per l’assegnazione del Diamante di San Clemente, che  attualmente  e’ affidato alla gestione dell’Ing. Michele Tarabuso e che   versa in condizioni fatiscenti completamente abbandonato e in disuso da oltre quattro anni.

La storia e’ ben nota : Mimmo Rotili, presidente della Reggia Caserta Baseball-Softball Presidente Regionale della Fibs, aveva lanciato un chiaro messaggio all’Amministrazione Comunale di Caserta chiedendo , nell’aprile 2017, l’affidamento del campo dinanzi all’ennesimo rallentamento provocato dall’Ing. Tarabuso ,attuale gestore, che informava dell’organizzazione di una manifestazione sportiva per fine agosto.

” Francamente – aveva commentato Mimmo Rotili – non sappiamo perché continuino a favorire chi ha ridotto in quelle condizioni il diamante di San Clemente invece di affidarlo a chi come noi vuole rilanciare il baseball nella città di Caserta”.

Michele Tarabuso , imprenditore casertano, e’ titolare , tra gli altri, della DES, azienda che si occupa dello gestione e dello smaltimento dei rifiuti speciali negli ospedali.

Sulla questione  Stadio di San Clemente era intervenuto il Consigliere Comunale Stefano Mariano – Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale – il quale , nel maggio 2017 , aveva presentato al Sindaco una mozione relativa allo stato di degrado e di incuria dell’impianto.

Alla fine, il Sindaco Carlo Marino ha revocato   la concessione a Michele Tarabuso  ed ha emesso    un nuovo bando di gara per l’assegnazione del campo di baseball di San Clemente , che da anni invoca una degna riqualificazione per lo Sport e per l’intera citta’ di Caserta.

Ma, come si e’ solito dire , i nodi sembrano essere venuti al pettine.

Rotili  i nuovi soci , dal canto loro, infatti , avevano  fatto denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica segnalando gravi deficienze dell’Amministrazione comunale nel controllo e nella gestione del San Clemente.

A  questo sembra essersi aggiunto un altro fattore che delineerebbe nuovi risvolti nella questione : secondo  indiscrezioni, il campo di baseball di San Clemente , di fatto , non esisterebbe per l’amministrazione della citta’ di Caserta.

Questi i fatti.

Il campo di baseball di San Clemente fu realizzato negli anni ‘ 90 / 91  durante l’amministrazione del Sindaco Gasparin.

Fin qui tutto bene  se non fosse che ,  secondo quanto ci e’ stato riferito, l’impianto sarebbe stato realizzato  con un semplice impegno di spesa da parte dell’amministrazione comunale dell’epoca , ma senza alcuna delibera di giunta e senza alcuna delibera del consiglio comunale.

I lavori  furono realizzati , ma non sono mai stati pagati.

In altri termini, lo stadio di baseball di San Clemente  sarebbe una struttura abusiva che , in quanto tale , per procedere ad una sua legittima gestione, necessita di un apposito condono.

Resta da chiarire, inoltre, per quale ragione l’Ing. Tarabuso  , pur beneficiando dei finanziamenti derivanti dalla concessione, ha lasciato l’impianto in condizioni di completo degrado, trasformato da gioiello dello sport internazionale in vero e proprio rudere.

Restano da chiarire , altresi’, le ragioni di questa concessione , che ha visto l’Ing. Tarabuso  affidatario del campo di baseball di San Clemente contiguo a proprieta’ imprenditoriali dello stesso concessionario , le quali , mentre l’impianto diventava rudere, fiorivano   e  producevano sempre piu’ maggiori profitti.

Se le notizie che sono pervenute alla nostra redazione  fossero  fondate ,  saremmo costretti ad ammettere che in tutti questi anni lo Stadio di San Clemente  sarebbe stato un impianto abusivo  in una citta’ che dell’abusivismo ha fatto la sua parola d’ordine.

E se cosi’ fosse , dunque, come giustificare tutto il resto ?