Caserta. Strappo nella maggioranza ,oggi il tavolo interpartitico nel silenzio di Enrico Tresca e di Obiettivo Comune

di GIOVANNA PAOLINO

Questo pomeriggio il tavolo interpartitico del centrosinistra convocato dal Sindaco Carlo Marino per scongiurare la crisi  nella maggioranza consiliare: una questione politica alquanto seria che il Sindaco ha urgenza di risolvere al piu’ presto per continuare ad amministrare la citta’ con il sostegno del centro-sinistra che ha sancito la sua vittoria nel giugno 2016.

Ma i conti ,nella giunta Marino , non tornano.

Nei giorni scorsi , come noto, si sono dimessi il Vice Sindaco Antonella De Benedictis  – Campania Libera – e l’Assessore all’Ambiente Camillo Federico -Centro Democratico -: la prima per incompatibilita’ con i vertici del suo partito, che ha come referente il Consigliere Regionale Luigi Bosco , il secondo perche’  ” boicottato nello svolgimento delle  funzioni” dai Dirigenti Comunali.

Anche per quanto riguarda il bilancio di previsione vi sarebbe stata un ‘altra defezione: quella , addirittura , dell’Assessore alle Finanze , Federico Pica, assente all’ultima riunione di giunta . Il documento, infatti,  pronto per essere portato all’approvazione del Consiglio Comunale, e’ stato firmato dall’Assessore Franco De Michele.

Su queste basi e su questi presupposti, il Sindaco Carlo Marino ha urgenza di ricompattare la maggioranza anche in vista del  consiglio comunale di lunedi’27 marzo e in vista della approvazione del bilancio da parte dello stesso.

Secondo indiscrezioni il Sindaco avrebbe chiesto a tutti i Consiglieri della maggioranza di partecipare al Consiglio di lunedi’ prossimo . Ma il gruppo dei dissidenti  sembra orientato a spaccare la coalizione.

Al momento essi hanno costituito un unico  gruppo consiliare federato del quale fanno parte i Consiglieri di Campania Libera, Socialisti e Verdi , ovvero Gianluca Iannucci, Emiliano Casale, Dora Esposito, Mario Russo, Liliana Trovato, Antonio De Lucia -, il Consigliere  di Centro Democratico Maddalena Corvino, il Consigliere Indipendente Pasquale Antonucci , e, secondo indiscrezioni, la loro protesta avrebbe anche la benedizione di Antonio Ciontoli, Consigliere Comunale Pd dissidente.

Le cause della spaccatura, al di la’ del rimpasto di giunta sempre promesso da Carlo Marino e mai attuato, sono tante.

Non ultima l’alleanza l’alleanza in Regione tra Udc – che al Consiglio Comunale di Caserta e’ all’opposizione con Massimiliano Marzo – Centro Democratico e Scelta Civica.

I dissidenti, in ogni caso,  sembrano non essere disposti a tornare indietro .Attualmente a Palazzo Castropignano vi sono due maggioranze : Pd, Obiettivo Comune, e Quarto Polo contro la Confederazione dissidente . In mezzo , poi, Consiglieri Comunali che al momento sono fermi a guardare e che si vanno a porre come ago della bilancia in questa confusa situazione, come Lorenzo Gentile, Domenico Maietta, Filippo Mazzarella.

Nell’oblio anche il gruppo di Obiettivo Comune , composto da Mimmo Guida, Donato Tenga, Giovanni Megna e Roberto Peluso. Ma di questa situazione parleremo fra poco.

Qual e’ , dunque, il problema nel Pd di Caserta ?  I dissidenti denunciano l ‘egemonia del  Pd , che ,  con 4 consiglieri comunali , il Presidente del Consiglio Comunale ed il Sindaco conta in giunta 3 Assessori.  A nulla serve che esponenti del Pd rinneghino la candidatura di Carlo Marino come espressione del partito . Carlo Marino ha corso per il Pd , questo e’ un dato che tutti ricordano.

E, cosa ancora piu’ strana ed inquietante , e’ il completo defilarsi  da questa grave lite di famiglia in seno al suo partito da parte di Enrico Tresca segretario Pd cittadino

I cittadini , a questo punto, vorrebbero sapere ” con quale partito era candidato Carlo Marino alle amministrative 2016 “. Sono ben vivi i fatti di un anno fa : la vittoria alle primarie dell’attuale primo cittadino e poi la sua candidatura come Sindaco di Caserta con il logo dei Dem. Ma sul punto Enrico Tresca tace

 

Su tutto e tutti , poi, in casa Pd, aleggia la supervisione , ingombrante per gli alleati, del plenipotenziario Franco De Michele, che tutto puo’ e fa .

Agli alleati , a quanto pare , niente . La nuova confederazione , costituitasi nei giorni scorsi, conta 8 Consiglieri Comunali e chiede , percio’, almeno 3 assessori che rappresentino tale schieramento.

Ma arriviamo al nodo della questione : per quale ragione il Gruppo Obiettivo Comune non prende posizione in questa vicenda ?

Non dimentichiamo che il Capogruppo, Mimmo Guida, e’ stato negli anni un noto esponente casertano del centro-destra, all’improvviso ” folgorato sulla via di Damasco” da Carlo Marino e dalla sua leadership nel centro-sinistra.

Al momento Obiettivo Comune e’ rappresentato in giunta dall’Assessore Alessandro Pontillo ed ha nel Consigliere Donato Tenga il Delegato al Belvedere di San Leucio. Nelle scorse settimane la nostra redazione fu testimone di un summit nei pressi della Piazzetta Padre Pio fra il gruppo Pd – Michele De Florio, Giovanni Comunale e Franco De  Michele – e il gruppo Obiettivo Comune – Mimmo Guida e il risorto Franco Lombardi, anch’egli esponente storico del centro-destra casertano.

Indubbiamente , fra i due gruppi , eterogenei , se non opposti , per storia politica, vi e’ un accordo non di non belligeranza ma di mutuo soccorso.

Si pensi come , all’improvviso,  dopo avere preso inizialmente  le distanze , il Sindaco ha appoggiato, senza alcuna conferma da parte delle istituzioni coinvolte, la battaglia di Donato Tenga contro la  Conti3 , azienda di San Leucio.

Ma non e’ tutto. Non dimentichiamo che i componenti di questo gruppo consiliare sono legati ad una ben nota societa’  preposta alla riscossione dei tributi a Caserta , societa’ il cui incarico, pur essendo scaduto,  continua ad essere prorogato senza indizione di una nuova gara di appalto.

A questo punto cosa altro dire se non che all’orizzonte si intravedono le elezioni provinciali e quelle politiche. Il Sindaco continua ad essere compresso fra due fuochi : se uscisse dal Pd la sua carriere politica potrebbe avere, a questo punto, una inversione di tendenza.

La citta’ di Caserta continua a rimanere alle spalle di tutti i protagonisti di questa vicenda,  ma e’ solo un dettaglio.