Vergogna a Caserta. Attacchi intimidatori contro il Centro “Silvia Ruotolo”

Il Centro e' allocato nella frazione di Tuoro, e, per la precisione, nel Parco Primavera, quartiere degradato e ad alto rischio sociale

Caserta. Incivili attacchi intimidatori da parte di ignoti al Centro Polifunzionale intitolato a ” Silvia Ruotolo” , vittima innocente di camorra, gestito dal Presidio Libera Citta’ di Caserta. Il Centro e’ allocato nella frazione di Tuoro, e, per la precisione, nel Parco Primavera, quartiere degradato e ad alto rischio sociale.

Da qualche giorno, la struttura e’ diventata  bersaglio di azioni vergognose che offendono la citta’ di Caserta e quanti operano per la tutela della cultura ed il recupero della legalita’.

Sabato 5 gennaio 2020, agli operatori del Centro e’ stato impedito di entrare poiche’ ignoti avevano sparso sostanze con forte potere adesivo- colla o quant’altro-  nel lucchetto dell’ingresso.

Ma non e’ tutto.

Ieri, 9 gennaio 2020, in pieno giorno, sempre ” i soliti ignoti” hanno rimosso la targa che richiamava Silvia Ruotolo vittima innocente di camorra.

Ci chiediamo: cosa accadra’ nei prossimi giorni?

Il Presidio Libera Citta’ di Caserta, insieme alle associazioni Generazione Libera di Mimmo Rosario Laudato e Noi Voci di Donne  di Pina Farina, dichiara di non temere in alcun modo questi attacchi intimidatori; anzi , i responsabili affermano che essi continueranno a svolgere in modo inclusivo la loro attivita’ in seno al laboratorio di legalita’ e di cultura espressione humus del Centro Silvia Ruotolo.

Il Centro e’ stato  inaugurato il 24 ottobre scorso alla presenza, fra gli altri,  del Questore di Caserta, Dott. Raffaele Ruberto, di funzionari della Prefettura di Caserta, di Don Luigi Ciotti presidente di Libera e Gruppo Abele.

Lo spazio  e’ gestito da Generazione Libera di Mimmo Rosario Laudato, referente di Libera contro le mafie – Presidio di Caserta – e Noi Voci di Donne  associazione guidata dalla dott.ssa Pina Farina, responsabile della pubblica istruzione di Libera contro le mafie del Presidio di Caserta.

Il centro Polifunzionale nasce da un bene comune (l’ex asilo comunale):  tra i tanti obiettivi, ha lo scopo di attivare corsi di formazione, promuovere la cultura e i diritti dei giovani,  proporre iniziative sociali . All’interno degli spazi e’ stata  istituita la sede del Presidio di Caserta di Libera contro le mafie.

Fra le varie iniziative del Centro, va segnalata l‘attivita’ di doposcuola pomeridiana rivolta al momento a ben 10 bambini destinati ad aumentare per il numero sempre piu’ consistente di domande di iscrizione.

Silvia Ruotolo è scomparsa l’11 giugno del 1997 a Napoli, mentre tornava nella sua casa di salita Arenella, nel quartiere Arenella, di ritorno dalla scuola dopo essere andata a prendere il figlio Francesco. A guardarla dal balcone c’era Alessandra, la figlia di 10 anni.

L’autore del gesto fu Rosario Privato, arrestato il 24 luglio dello stesso anno. L’assassinio di Silvia Ruotolo ebbe grande risalto mediatico e contribuì alla crescita della consapevolezza sulla gravità del fenomeno camorristico. Silvia, cugina del giornalista Sandro Ruotolo, cadde sotto i colpi di un commando di camorra che aveva come obiettivo Salvatore Raimondi, affiliato al clan Cimmino, avversario del clan Alfano. Furono sparati quaranta proiettili che, oltre a uccidere Salvatore Raimondi e ferire Luigi Filippini, raggiunsero la stessa Silvia.