di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA – All’interminabile vicenda riguardante l’area ex Macrico, sita alle spalle del Monumento ai Caduti in via Unità Italiana, ancora oggi non è stata trovata una risposta concreta e condivisa. Mentre da una parte il Comune di Caserta sta cercando in tutti i modi di avallare proposte al fine di una crescita economica per l’intera città, ecco che dall’altra l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero (ente proprietario del Macrico) accusa l’amministrazione di non aver valutato le sue avance presentate anni addietro.
Norma Naim, Consigliera di Speranza per Caserta, movimento politico che da anni si batte per trovare una soluzione efficace ai diversi problemi ambientali, di sicurezza e di vivibilità presenti in città, ha voluto far sapere la sua in merito alla questione Macrico, e con competenza e precisione ha spiegato come stanno realmente i fatti.
Il mese scorso il Sindaco Carlo Marino ha inoltrato al Presidente dell’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero di Caserta, Don Antonio Aragosa, una nota sulla questione sicurezza dell’area ex Macrico, con la proposta di affidare la manutenzione ai Rifugiati del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Ed è proprio in merito alla proposta del sindaco che la Naim e Speranza per Caserta hanno ribadito tutta la loro approvazione:
“Noi di Speranza per Caserta – ha dichiarato Norma Naim – condividiamo in pieno la proposta, che è stata lanciata dal Sindaco, ma che è nata all’interno del Progetto SPRAR e, dunque, da tutti i Soggetti coinvolti, primo fra tutti il Terzo Settore”.
“La proposta rappresenta un’opportunità per l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero – ha continuato la Naim -, il quale ha sempre evidenziato l’onere della gestione e manutenzione del Macrico. L’obiettivo favorirebbe, da un lato, l’accoglienza dei richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e umanitaria, attraverso azioni concrete e utili per la città di Caserta e, dall’altro lato, verrebbe incontro alle esigenze della proprietà per fronteggiare problematiche di un’area così vasta, che possono minare la sicurezza pubblica”.
Ricordiamo infatti che il problema della tutela e della sicurezza del Macrico non va affatto sottovalutato, visti gli ultimi incendi, che frequentemente si stanno verificando in quell’area.
Norma Naim ha poi fatto sapere quali sarebbero le reali intenzioni dell’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero ed ha poi ricordato con il suo solito fare di attentissima consigliera e prima di tutto cittadina, quali sono state le vicende che hanno interessato il Macrico anche durante le amministrazioni Petteruti e Del Gaudio:
“L’IDSC è interessato a vendere il Macrico al miglior offerente e, quindi, anche al Comune – ha spiegato la Naim – Tempo fa, durante la Giunta Petteruti, c’era un finanziamento regionale con fondi europei, poi il Comune non presentò il progetto nei termini previsti, cadde la Giunta e ahimè il finanziamento sfumò. Con la Giunta Del Gaudio furono recuperati parte dei fondi europei (PIU Europa) ed utilizzati per strade e Caserma Sacchi”.
“Ad oggi – ha continuato Norma Naim – non so se vi sono le condizioni per accedere alla nuova programmazione europea 2014 – 2020, e dunque ai fondi europei”.
La Consigliera di Speranza per Caserta, attraverso una precisa analisi, ha poi spiegato in che ambito il Macrico potrebbe rappresentare una vera e propria marcia in più per l’intera città di Caserta, soffermandosi anche sul Piano Urbanistico Comunale:
“L’attivazione del Macrico rappresenterebbe un’importante risorsa per la città di Caserta – ha affermato la Naim – soprattutto attraverso il Piano Urbanistico Comunale. Il Macrico dovrebbe essere inserito nel PUC, operando nella direzione del verde diffuso, che attrarrebbe molti turisti oltre la Reggia, proponendo, ad esempio, così come hanno già fatto Italia Nostra e Legambiente prendendo spunto da altre realtà, il Festival dei Giardini, utilizzando la disponibilità del volontariato e l’esperienza delle associazioni di settore”.
Rimanendo sul tema ambientale e della vivibilità, Norma Naim ha così concluso:
“Volevo ricordare a tutti che sabato 13 maggio ci sarà la marcia per contrastare il digestore anaerobico nell’area di Ponteselice! La partecipazione attiva è una delle migliori armi per combattere le problematiche”.