Caserta, villetta di Via Avellino. Luigi Pace attacca Comune e Associazioni e chiede il risarcimento danni per Pietro D’Alessandro

L’Avv. Pace punta il dito contro il comportamento di alcune associazioni casertane che pressano, in via non ufficiale ma anche in modo ufficiale, e ciò in maniera reiterata, il Comune di Caserta per ottenere l’affidamento in
gestione del parco pubblico

di Giovanna Paolino

Caserta.  Ancora aperta la battaglia giudiziaria fra D’Alessandro  Pietro e il Comune di Caserta in relazione alla villetta di via Avellino , ovvero il  parco pubblico  denominato “Bimbo Village” ubicato  nel Rione Acquaviva e , precisamente,  nell’intersezione fra Via Avellino e Via Acquaviva.

In data 23 gennaio 2019, l’Avv. Luigi Pace ha dato ufficialmente inizio all’azione di risarcimento danni in nome e per conto di  Pietro D’Alessandro nei confronti del Comune di Caserta.

La vicenda giudiziaria e’ iniziata nel 2012 presso il Tribunale di Santa Maria C.V.: una storia paradossale di amministrazione e, se vogliamo, di gestione dei beni pubblici,   che ha avuto come protagonisti un privato cittadino e il Comune di Caserta.  Per tale vicenda, addirittura, il sig. D’Alessandro Pietro venne  prima sottoposto a procedimento penale – ed addirittura, sottoposto ad arresti domiciliari – , e poi assolto con formula piena.

L’Avv. Luigi Pace ha chiesto il risarcimento di tutti i danni patiti dal suo  assistito Pietro D’Alessandro ,  danni derivanti, essenzialmente, dalla gravissima lesione alla qualità della vita subita dallo stesso e della sua famiglia – fra gli altri: lesione del diritto alla quiete, tranquillità, privacy e sicurezza, etc. – diritti tutti lesi dall’indiscriminata ed incontrollata apertura del parco pubblico di cui si tratta da parte del Comune di Caserta, dalla data della sua apertura e sino a quella della effettiva definitiva chiusura. A tale proposito va precisato che l’ abitazione della famiglia D’Alessandro e’ contigua alla villetta

La quantificazione del danno patito sarà enucleato successivamente a mezzo specifiche ed accurate perizie medico-legali ed ulteriore certificazione medica, in corso di contraddittorio stragiudiziale, obbligatorio per legge, od in corso del susseguente giudizio civile che sin d’ora si preannunzia

” Non e’ semplice quantificare  il danno subito dal mio assistito -spiega l’Avv. Luigi Pace-   in quanto tutta la situazione si é protratta nel corso degli anni, ma comunque ammonta a svariate migliaia di euro: un medico di fiducia del mio cliente sta elaborando una apposita perizia proprio per determinare il “quantum” della lesione alla qualità della vita subita dal D’Alessandro”.

Alla base della richiesta di risarcimento danni, dunque,  i comportamenti antigiuridici  posti in essere dal Comune di Caserta nel corso degli anni, sia commissivi che di natura omissiva, che hanno determinato per Pietro D’Alessandro la lesione alla propria qualità della vita ed altresì del suo nucleo familiare.

”  Nonostante tutto  ciò,  in relazione anche alla spiacevole vicenda del procedimento penale che ha visto protagonista Pietro D’Alessandro –  continua l’Avv. Luigi Pace-  il Comune di Caserta non ha  mai adottato qualsivoglia provvedimento atto a tutelare la persona e la qualità della vita del mio assistito, ed anzi, per converso, ancora oggi, dai media ed altri canali di comunicazione, il mio patrocinato si trova costretto ad apprendere che talune associazioni casertane paventerebbero una assolutamente non conforme a legge eventuale riapertura della villa di cui si tratta, ed é costantemente sotto “attacco” sui predetti media dalle predette associazioni”.

Luigi Pace, dunque, punta il dito contro il comportamento di alcune associazioni casertane che pressano, in via non ufficiale ma anche in modo ufficiale, e ciò in maniera reiterata, il Comune di Caserta per ottenere l’affidamento in
gestione del parco pubblico, soluzione “che é giuridicamente  impossibile e non fa altro che aggravare la situazione vissuta dal D’Alessandro, che si trova sotto costante attacco di queste   associazioni ;ne sono testimonianza tutti gliarticoli pubblicati sui media locali”.

“Codeste associazioni, da notizie apprese e comunque é fatto notorio – stigmatizza l’Avv. Luigi Pace – del tutto incuranti delle disposizioni di legge in materia e, presumibilmente, non in piena conoscenza del provvedimento del tribunale sammaritano che fornisce al mio cliente piena tutela alla propria qualità della vita, continuano, ad oggi, in maniera reiterata, a richiedere al vostro ente l’affidamento in gestione del parco pubblico, fattispecie assolutamente irrealizzabile dal punto di vista giuridico”.

A questo punto, si tratta di verificare quale sara’ la risposta del Comune di Caserta e, soprattutto, si tratta di comprendere come Palazzo Castropignano si regolera’ , sulla base di questa vicenda, neo confronti delle varie associazioni che intendono ” territorializzare  la villetta”.

“Non siamo affatto contrari alla riapertura della villetta – conclude l’Avvocato Luigi Pace –  nulla di piu’ semplice . E’ necessario , tuttavia – continua – che il Comune di Caserta provveda alla nomina di custodi e che il tutto venga fatto nel rispetto della legalita’ e secondo quanto stabilito dal Tribunale sammaritano”.

 

 

 

 

 

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