Caserta. Villetta via Avellino nel più totale degrado. L’avvocato Pace cita il comune di Caserta

Non trova fine l’annosa vicenda della villetta comunale sita in Caserta all’angolo tra via Acquaviva e via Avellino. Il sig. Pietro D’Alessandro confinante della villetta di via Avellino con Pec del 27 settembre 2019 comunicava al comune di Caserta l’abbandono e il degrado del giardino, le sue condizioni igienico sanitarie, l’incuria, l’innalzamento delle piante e la crescita dell’erba che continuano a favorire habitat per ratti, lucertole e serpenti. Altresì la villetta è diventato luogo per persone che fanno i loro bisogni e malintenzionati che mettono a rischio l’incolumità pubblica e quella del D’Alessandro.

La vicenda di Pietro D’Alessandro trova un primo parziale epilogo nella ordinanza (leggi l’ordinanza) del Tribunale di Santa Maria C.V. del 03 aprile 2012, in cui veniva riconosciuto che, per anni, la qualità della vita del D’Alessandro e della sua famiglia era stata gravemente compromessa dalla cattiva gestione da parte del comune della villetta stessa. Si trattava di danni provocati, fra gli altri, dalla lesione del diritto alla quiete, tranquillità, privacy e sicurezza, diritti tutti lesi dalla indiscriminata ed incontrollata apertura del parco pubblico di cui si tratta da parte del comune di Caserta, dalla data della sua apertura fino alla data della sua chiusura.

Nella stessa suindicata ordinanza, il Tribunale di Santa Maria C.V. obbligò il comune di Caserta a predisporre all’interno della villetta un servizio di custodia e ad adottare ogni provvedimento volto a salvaguardare la qualità di vita del D’Alessandro.

A giorni l’avvocato Luigi Pace, legale del D’Alessandro, in virtù della sopra citata ordinanza del tribunale di Santa Maria C.V., notificherà al comune di Caserta, atto di citazione per il risarcimento di tutti i danni patiti dal suo assistito.