La mano dei CASALESI nel SALERNITANO: parla il pentito Luigi Cassandra

Nella giornata di ieri, 8 gennaio 2020, Luigi Cassandra, collaboratore di giustizia del clan  dei Casalesi, ha deposto al processo per scambio di voto politico -elettorale a Scafati

Scafati. Nella giornata di ieri, 8 gennaio 2020, Luigi Cassandra, collaboratore di giustizia del clan  dei Casalesi, ha deposto al processo per scambio di voto politico -elettorale . Tra gli imputati anche l’ex Sindaco di Scafati Angelo Pasquale Aliberti.

Luigi Cassandra ha dichiarato che i Casalesi  si sono infiltrati negli appalti di Scafati tra il 2007 e il 2008 . Ha , altresi’, affermato che Immacolata Di  Saia e’ donna di fiducia degli Zagaria.

La pubblica accusa al processo e’ rappresentata dal PM Marco Silvio Guarriello che ha sostituito il PM Vincenzo Montemurro.

Stanno collaborando a questo processo come pentiti anche Andrea Spinelli e Antonio Iovine, anche questi affiliato ai Casalesi, i quali , pero’, ieri non sono stati interrogati dal PM.

A presiedere l’udienza il presidente Raffaele Donnarumma.

Questa la ricostruzione di Luigi Cassandra il quale ha spiegato di avere appreso i fatti dall’ex sindaco Fortunato  Zagaria.

L’insediamento dei Casalesi a Scafati sarebbe avvenuto a partire dal 2007 , un anno prima dell’elezione del sindaco imputato Aliberti.

Al centro delle indagini  uno dei personaggi più controversi dell’amministrazione Aliberti: Immacolata Di Saia, segretaria comunale e manager, chiamata nel suo ruolo proprio da Aliberti all’indomani della sua elezione.

Cassandra ha affermato  che l’ex segretaria  era persona di ‘fiducia’ sia di Fortunato Zagaria, ex sindaco di Casapesenna che di Michele Zagaria, il boss.

Immacolata Di Saia sarebbe stata nominata per volonta’ di Nicola Cosentino – Forza Italia- che avrebbe sostenuto anche la candidatura del sindaco Aliberti.

Cassandra ha anche sostenuto di non aver mai conosciuto Pasquale Aliberti e di non aver avuto a che fare con le cosche scafatesi e in particolare con i Ridosso, ritenuti i ‘promotori’ elettorali di Aliberti nel processo in corso.

A sua volta, Andrea Spinelli che ha sostenuto – in sede di interrogatorio – di essere a conoscenza dell’appoggio elettorale fornito dal clan Ridosso all’ex sindaco oggi imputato. Inoltre nello stesso verbale, Spinelli conferma di aver ricevuto del danaro per votare l’ex presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola.

La prossima udienza e’ prevista per il 1 aprile : in essa saranno ascoltati , in qualita’ di testimoni, politici del territorio ed imprenditori vittime di estorsione , come  Vittorio D’Alessandro, esponente del Pd, Mario Santocchio, attuale consigliere comunale del centrodestra, Raffaele Sicignano, Daniela Ugliano (ex alleati di Aliberti poi passati tra gli oppositori), Fabio Longobardi, imprenditore conserviero, Pasquale Vaiano.