di GIOVANNA PAOLINO
Il Consiglio di Stato ha rinviato ad altra data l’udienza pubblica che ieri, 12 gennaio 2017, avrebbe dovuto svolgersi in merito alla interdittiva antimafia applicata alla Clp Sviluppo Industriale azienda concessionaria del Trasporto Pubblico Locale.
Una udienza molto attesa che, si pensava, risolvesse i numerosi enigmi che avvolgono la intricata vicenda del tpl in Campania.
A quanto pare , invece, la tela di Penelope per Carlo Esposito e per la sua famiglia continua ad essere sapientemente intessuta.
Ancora una volta, dunque, non si riesce a venire a capo di quale sia la effettiva situazione del trasporto pubblico su gomme in Campania , in generale, e a Caserta , in particolare.
Ma non e’ tutto.
Sembra che il prossimo 19 gennaio si insedieranno nell’azienda due nuovi Commissari Straordinari nominati dal Prefetto in sostituzione dei precedenti Vincenzo Molisso e Giovanni Armonioso a cui la Prefettura di Napoli non avrebbe rinnovato il mandato fino al 31 dicembre 2017.
Tuttavia, anche per la nomina dei due nuovi Commissari vi sarebbero dei punti non chiari.
Uno dei due sembra che venga da Roma e non si comprende la ragione di questa scelta che va ad individuare un professionista fuori regione.
Inevitabile la domanda : perche’ ?
Altro aspetto che lascia adito a perplessita’ e’ la durata del mandato dei due nuovi Commissari.
Se, infatti, la Regione sta approntando le gare programmate per il Tpl regionale e fissate per i mesi di marzo e di aprile 2017, per quale ragione il mandato prefettizio dei due nuovi Commissari va a scadere il 31 dicembre 2017 ?
Raggiungiamo al telefono Giuseppe De Cristofaro, Senatore di Sinistra e Libertà che il 23 luglio 2014 protocollò un’interrogazione al Ministero dei Trasporti, dell’Interno, degli Affari Regionali edell’Economia: «Mi ritrovai di fronte a una situazione paradossale – dichiara l’onorevole – la Regione Campania continuava ad
affidare il servizio di Tpl su gomma alla Clp di Caserta nonostante l’interdittiva emessa esattamente un anno prima. Un’operazione poco chiara fin dal principio: nessun bando di gara, nessun certificato antimafia, nessuna garanzia riguardo quei “criteri morali” che l’ente ora richiama a proposito dei bandi di gara per la liberalizzazione delle tratte su ferro, gomma e mare».
Nella sua interrogazione, De Cristofaro scrive: «La Clp ha continuato a gestire il servizio e i fondi pubblici (gestione prorogata fino al 31 dicembre 2014) avendo l’amministrazione regionale avviato una procedura per l’affidamento provvisorio a suo favore.
L’assegnazione alla Clp è stata effettuata dalla Regione Campania esautorando la Provincia di Caserta nella gestione di una sua funzione specifica». Evenienza confermata anche dal Presidente dell’ex Provincia in questione, Domenico Zinzi: «Mi duole constatare come Palazzo Santa Lucia abbia completamente estromesso La Provincia di Caserta nella decisione di affidare il trasporto pubblico su gomma in questo territorio alla Clp Spa – scrive Zinzi in un comunicato del luglio 2013, contemporaneo all’emissione dell’interdittiva prefettizia – non provo alcuna
soddisfazione nell’operare questa constatazione perché sono consapevole che l’interdittiva che ha colpito la Clp Spa provocherà delle inevitabili ripercussioni in ordine agli standard qualitativi e quantitativi dei servizi del Tpl in ambito provinciale. Non posso che rinnovare il mio disappunto per il fatto che la Regione abbia escluso la Provincia dalle procedure di affidamento di un servizio pubblico essenziale per l’intera comunità».
«Ho posto una domanda molto precisa in sede istituzionale, cui ancora oggi non ho avuto risposta – afferma De Cristofaro – qual è il motivo per cui la Regione Campania persiste nell’affidare il servizio di trasporto
pubblico alla società di Carlo Esposito, già noto alla Procura Antimafia di Firenze?».