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Concorso Regione Campania, 500 idonei esclusi organizzano un flash mob

Sono 500 gli idonei prima selezionati e successivamente esclusi dal Concorso della Regione Campania poiché in eccesso rispetto ai posti messi a concorso.
Tanta la rabbia e lo sconforto tra gli esclusi che scenderanno in piazza venerdì 31 luglio alle ore 9.30 con un flash mob presso la sede del Consiglio Regionale al Centro Direzionale di Napoli, Isola E7, F13.

Ad annunciarlo tramite una nota stampa, i promotori della manifestazione che aggiungono:

Il famoso concorso Regione Campania, del quale il Presidente De Luca da mesi tesse le lodi, dopo un anno di attese è finalmente arrivato alla fase di formazione e rafforzamento.

All’esito delle prove scritte sono risultate idonee circa 2500 persone, delle quali 500 non proseguiranno l’iter concorsuale.

Infatti le singolari e farraginose modalità di svolgimento della procedura hanno creato delle distorsioni tali da generare un eccesso di selezionati nei profili amministrativi (i più richiesti nella P.A.) contrappesato da una grave carenza in quelli tecnici.

Considerato che il Piano Lavoro prevede l’assunzione di 10.000 unità di personale attraverso una serie di bandi, il Governatore negli scorsi mesi ha paventato la possibilità di un ingresso immediato nella P.A. di tutti gli idonei selezionati, anche in eccesso rispetto ai posti messi a concorso con questo primo bando, essendo già stanziati fondi europei da destinare al finanziamento delle borse di studio.

Da ultimo, nella diretta del 5 giugno u.s., il Governatore, riferendosi alla situazione dei ”selezionati per i quali non ci sono ancora i posti nella misura sufficiente”, ha precisato come la volontà della Regione fosse quella di “inviarli comunque al lavoro” impegnandosi a fornire i “dettagli” direttamente agli interessati.

Ad oggi, la realtà dei fatti risulta ben diversa: al di là dei ritardi e delle inesattezze nella gestione dell’iter concorsuale, proseguiranno l’iter meno “giovani” rispetto ai posti previsti da bando. Numeri che sono destinati a ridursi ulteriormente a seguito della probabile esclusione, oltre i brevi termini previsti per le sostituzioni, di ricorrenti e altri rinunciatari.

In sostanza, si rischia di sprecare un bacino di 500 idonei già selezionati a seguito di due corpose prove concorsuali.

Insomma i “2500 giovani che hanno iniziato a lavorare nelle P.A. campane” allo stato dell’arte non esistono. Esiste, invece, una totale carenza di personale negli uffici locali. Esistono i 6 milioni e mezzo di euro spesi per questa procedura concorsuale, senza aver coperto i posti banditi.

Esistono circa 2000 persone selezionate per svolgere attualmente un tirocinio e non un lavoro a tempo pieno, dovendo ancora concludere positivamente ben 10 mesi di formazione e ancora due prove concorsuali.

Esistono circa 500 persone che hanno superato, per propri meriti, altri 100.000 concorrenti e si ritrovano senza lavoro. Esistono le parole del Governatore della nostra Regione che sta giocando con i sogni ed il futuro di tante famiglie.

Oltre il danno, la beffa: il Governatore ha già annunciato l’intenzione di bandire entro l’anno un nuovo concorso, nell’ambito del medesimo Piano Lavoro, per ulteriori 5.000 posti.

Da un lato quindi non ci sarebbero i posti per 500 idonei, dall’altro la regione è disposta a investire nuove risorse pubbliche con l’obiettivo di assumerne il decuplo.

È di tutta evidenza che il rispetto dei criteri di economicità ed efficienza, a cui deve assolutamente ispirarsi la pubblica amministrazione, debba portare ad esaurire una corposa graduatoria già disponibile prima di procedere ad indire nuovi concorsi.

Agire diversamente sarebbe quanto mai paradossale a fronte del crescente fabbisogno di personale nelle P.P.A.A. campane, cui difficilmente si potrà rispondere con efficienza, soprattutto nel contesto dell’emergenza epidemiologica che sicuramente ostacolerà l’organizzazione delle nuove procedure concorsuali”.