Giochi della Gioventù 2026, Roma celebra scuola e sport: il campano Luigi Giannotti firma il minimo A nei 1000 metri

Allo Stadio Olimpico il gran finale di un anno di sport e formazione. Il talento classe 2011 di Caivano corre in 2’39”69 e conquista il pass per i Campionati Italiani Cadetti FIDAL

A Roma, nello scenario dello Stadio Olimpico, si è disputata l’edizione 2026 dei Giochi della Gioventù, appuntamento che ha riportato al centro il valore educativo dello sport scolastico, trasformando la Capitale nel palcoscenico finale di un’esperienza capace di unire scuola, aggregazione e crescita civile. Per studenti, docenti e accompagnatori, la finale nazionale ha rappresentato il punto culminante di un percorso durato l’intero anno scolastico e che ha coinvolto oltre 105mila studenti, confermando il ritorno dello sport scolastico come straordinario strumento di socialità, inclusione e formazione. Tra i protagonisti dell’evento spicca il nome di Luigi Giannotti, giovane mezzofondista di Caivano che nei 1000 metri ha fatto registrare una prestazione di assoluto rilievo. L’atleta classe 2011 ha fermato il cronometro a 2’39”69, conquistando il prestigioso minimo A utile per la partecipazione ai Campionati Italiani Cadetti della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Giannotti ha gareggiato in una batteria particolarmente impegnativa, composta da 22 atleti appartenenti alle categorie assolute, dimostrando personalità e maturità agonistica non comuni per la sua età. Il giovane talento ha corso con i colori del Liceo Statale Niccolò Braucci, regalando alla scuola e al territorio campano una pagina di grande sport nazionale. Sugli spalti dell’Olimpico, insieme ai compagni e ai sostenitori, hanno festeggiato il professor di educazione fisica Alberto Spadafora e il tecnico della Caivano Runners Peppe Biello, protagonista di un percorso tecnico e umano che sta accompagnando la crescita del giovane atleta. La prova di Roma rappresenta adesso un trampolino importante per il futuro sportivo di Giannotti, uno dei prospetti più interessanti del mezzofondo giovanile campano, capace di emergere in una manifestazione che ha saputo coniugare competizione, educazione e valori.