AGM Servizi Sanitari 582×215

Continua la vicenda del Giudice di Pace chiuso

Portata la vicenda all'attenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ancora è in atto la vicenda che ha visto protagonisti il Giudice di Pace di Teano e diversi avvocati. Ripercorrendo brevemente l’accaduto, gli avvocati si erano recati a Teano per motivi di lavoro ma hanno trovato il Giudice di Pace chiuso. Solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine l’Ufficio è stato aperto. La vicenda è stata portata all’attenzione anche del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere Adolfo Russo grazie ad una lettera del consigliere di ‘Dignità Forense’ Ugo Verrillo: “La condizione di precarietà degli Uffici del Giudice di Pace per mancanza di personale è comune anche alla sede di Caserta, di Arienzo e di Sessa Aurunca (quest’ultima sprovvista anche del collegamento al SIGP o comunque non funzionante). Siamo ben consapevoli che il problema affonda le radici in una insensata legge, che demanda il funzionamento della giustizia di prossimità ai Comuni, tuttavia intendiamo richiamare la Sua attenzione affinché si faccia promotore di un tavolo tecnico permanente sia con la Presidenza del Tribunale che con i Sindaci dei Comuni dei singoli mandamenti degli Uffici interessati al fine di sensibilizzare gli Amministratori locali a trovare soluzioni idonee a salvaguardare la presenza di questi Uffici”.

 

Intervenuta sulla vicenda anche Angela Del Vecchio, leader del movimento Dignità forense, la quale ha affermato: “Concordo pienamente con le dichiarazioni del consigliere Ugo Verrillo. E’ inaccettabile quanto accaduto presso l’ufficio del Giudice di Pace di Teano. Il nostro organo di rappresentanza è inesistente, inconcludente, inefficiente e prono ai desiderata del presidente del Tribunale. Occorre trovare soluzioni idonee a salvaguardare la presenza degli uffici del Giudice di Pace, non solo al fine di erogare il “servizio giustizia” sul territorio con indubbio vantaggio per i cittadini e gli avvocati, ma anche per evitare il collasso, che conseguirebbe ad un accorpamento degli uffici soppressi con l’ufficio circondariale di Santa Maria Capua Vetere”.