CORONAVIRUS – Lutto a San Nicola la Strada, la città piange la morte di un concittadino positivo al Covid-19

La morte del 79enne di San Nicola la Strada lascia sgomenta una intera comunità. Restare a casa e rispettare le regole è l’unica via che possiamo e dobbiamo percorrere per tornare a riabbracciarci

SAN NICOLA LA STRADA – Anche San Nicola la Strada piange il suo primo concittadino morto a seguito dell’epidemia di Coronavirus. Purtroppo è arrivato quel giorno che non avremmo mai voluto arrivasse. Ci ha lasciati un concittadino che stava combattendo la sua battaglia all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dalla fine del mese di marzo. È un dolore immenso, così come è immenso l’abbraccio della comunità sannicolese, il cordoglio e la vicinanza ai famigliari.

Il decesso del 79enne cittadino sannicolese a causa del coronavirus ha lasciato sgomenta una intera collettività. Anche se aveva, come si dice in questi ultimi mesi, della “patologie pregresse” se non avesse contratto il COVID-79 avrebbe vissuto ancora a lungo e, cosa importante, avrebbe vissuto insieme ai suoi cari. Ora, invece, non potranno piangerlo neppure da vicino, non potranno neppure dargli l’ultimo saluto in Chiesa insieme a quanti lo hanno amato, gli erano amici, a quanti, nel corso della sua vita lo avevano conosciuto ed avevano avuto l’onore di essergli Amici. Questo è, nel dolore, l’aspetto più straziante di tutto.

Nell’ora più buia dell’esistenza di quest’uomo, i suoi non potranno essere con lui. È un’indicibile sofferenza: maledetto sia il Covid-19. Che fossimo tutti in pericolo è noto a tutti, che esistesse la possibilità che qualcuno morisse anche, ma che potesse toccare ad uno di noi, no, questo non ce lo saremmo mai aspettato. In fondo al nostro animo esiste sempre la speranza che il Covid-19 non ci avrebbe mai toccato, come se gli oltre 17.000 morti che in questi mesi ci hanno lasciato in tutta Italia fossero così lontani da noi. Mi permetto di invitare ognuno di noi ad una riflessione attenta.

Quello che vediamo in tv, lo strazio che ci arriva dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Liguria e dal resto delle regioni italiane, la sofferenza di migliaia famiglie, non è lontana da noi. Ed allora ribadisco ancora una volta il messaggio di stare a casa e di avere un comportamento responsabile, non usciamo di casa come se non avessimo nulla nel frigo di casa, non troviamo sempre della “scuse” per uscire.

Restare a casa è l’unica via che possiamo percorrere. Nello stare a casa, ricordiamoci dei nostri cari, amici, ma anche di chi conosciamo poco ma è solo: una telefonata, un messaggio, una video-chiamata. Stiamo in contatto, ma a distanza, per rafforzare il senso di comunità virtuale.