Da tre giorni due gatti morti restano in strada in Via Patturelli, nessuno li ha recuperati

Gli sfortunati animali, non si conoscono le cause della loro morte, potrebbero essere stati avvelenati.

“Sono tre giorni che due gattini morti restano cosi nell’indifferenza di tutti i passanti a terra su di un marciapiede in Via Patturelli all’altezza del Parco Enea, dopo le palazzine popolari, prima della piccola rotonda e nessuno provvede. Che vergogna”. Con queste poche parole, una nostra lettrice ci ha portato a conoscenza di un fatto assolutamente gravissimo, frutto dell’inefficienza del servizio pubblico e della totale indifferenza che, in questo mondo fatto di “selfie” e del “bello ad ogni costo”, non si cura di niente e di nessuno.

Lo smaltimento di una carcassa animale da una strada cittadina è un servizio d’interesse pubblico e morale, ed è proprio per questo che andrebbe eseguito il più velocemente possibile. Per quanto ci si possa impressionare alla vista di quello che è a tutti gli effetti un cadavere in pessime condizioni, ci stiamo così abituando alla violenza da chiudere gli occhi e dimenticare immediatamente ciò che si è appena visto. O peggio ancora, ci stiamo abituando a ignorare la sofferenza, specialmente quella degli animali (a meno che non sia un argomento jolly da campagna elettorale e situazioni simili in cui la lacrimuccia porta consensi).

Dunque, anziché ignorare l’animale agonizzante o morto sul colpo è bene chiamare immediatamente i vigili e insistere affinché chiamino rapidamente la ditta che dovrebbe essere incaricata del “prelievo, trasporto e smaltimento delle carcasse e spoglie cani, gatti e altri animali non destinati al consumo umano”. Soccorrere un gatto od un qualsiasi altro animale domestico o randagio ferito, denunciarne il decesso e accelerare le procedure di svolgimento di smaltimento (se necessario con continue chiamate ai vigili o alla ditta competente) è segno di civiltà e rigore morale.

Anziché chiudere gli occhi e coprire quelli dei nostri figli davanti alla carcassa di un animale, impariamo a utilizzare la voce e il telefono anche per delle giuste cause. Una civiltà che non rispetta i morti (qualunque essi siano) non è degna di essere chiamata tale.