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DECLASSAMENTO OSPEDALE PIEDIMONTE MATESE | L’avvocato Labriola ricorre al TAR

Alla prima udienza la Regione Campania non esibisce i documenti richiesti. Il declassamento dell'Ospedale nonostante le due recenti nomine dei Primari Di Maggio e Iarrobino

Piedimonte Matese – Il Comune di Piedimonte Matese, nella persona del Sindaco Luigi Di Lorenzo,  ricorre al TAR della Campania contro la Regione: ad oggetto il decreto del Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del SSR Campano (Deliberazione Consiglio dei Ministri 10/07/2017) n. 103 del 28.12.2018 pubblicato il 14 gennaio 2019 sul burc n. 2della Regione Campania che ha rimodulato il Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 70/2015.

In questo contenzioso, il Comune di Piedimonte Matese è rappresentato e difeso dal noto Amministrativista casertano Avvocato Renato Labriola, il quale spiega che la Regione Campania non qualifica il presidio di Piedimonte Matese come DEA di I° livello  dal momento che il nuovo Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera declassa  le UOC (unità operative complesse) di ortopedia, chirurgia generale, anestesia e rianimazione a USD (Unità semplici Dipartimentali) del Presidio di Piedimonte Matese e prevede, altresi’, l’azzeramento dei posti letto dell’ UOC di anestesia e rianimazione dello stesso Presidio. L’Avv. Renato Labriola ha proposto istanza di sospensione cautelare.

Ma procediamo con ordine.

Questa mattina 17 aprile 2019 , presso il Tar Campania  si e’ tenuta la prima udienza del procedimento: sta di fatto che la Regione Campania, nonostante la richiesta dell’Avv. Labriola, non ha provveduto ad esibire la relativa documentazione istanza di esibizione degli atti. Il Presidente del Tar ha accolto la richiesta di esibizione documentale avanzata dall’Avv. Labriola.

Le motivazioni che l’avvocato Labriola ha posto all’attenzione del TAR della Campania sono le seguenti:

Il Comune di Piedimonte Matese risulta essere, nella proposizione del ricorso, capofila dei seguenti comuni individuati nell’area geografica denominata “Alto Casertano”: Alife, Alvignano, Baia e Latina,Castel Campagnano, Ciorlano, Fontegreca, Gioia Sannitica, Letino, Prata Sannita, Pratella, Roccaromana, Vairano Patenora, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo di Alife, e il ricorso al Tar proposto dall’Avv. Renato Labriola e’ avverso :
1. La Regione Campania in persona del legale rapp.te p.t.
2. La Regione Campania – Il Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del SSR Campano(Deliberazione Consiglio dei Ministri 10/07/2017)
3. Il Consiglio dei Ministri in persona del Presidente p.t.
4. Il Ministero della Salute in persona del Ministro p.t.
5. L’Azienda Sanitaria locale (ASL) di Caserta in persona del legale rapp.te p.t.

Questi i punti alla base dell’impugnativa targata Renato Labriola.

Attraverso il procedimento amministrativo dinanzi al Tar, il Comune di Piedimonte Matese chiede L’ANNULLAMENTO E/O LA RIFORMA PREVIA SOSPENSIVA.

a)  Il decreto del Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del SSR Campano n. 103 del 28.12.2018  avente ad oggetto il Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 70/20  :  a) non qualifica il Presidio di Piedimonte Matese come DEA di I° livello; b) declassa le UOC (unità operative complesse) di ortopedia, chirurgia generale, anestesia e rianimazione a USD (Unità semplici Dipartimentali) del Presidio di Piedimonte Matese; c) rianimazi prevede l’azzeramento dei posti letto dell’ UOC di anestesia e rianimazione del Presidio di Piedimonte Matese; d) a seguito del parere negativo pronunciato dal Comitato nazionale Percorso Nascita relativo alla richiesta di deroga viene riproposta l’istruttoria richiedendone una rivalutazione con riguardo al punto nascita del Presidio di Piedimonte Matese

“Il Comune di Piedimonte Matese – dichiara l’Avv. Renato Labriola –  propone il presente gravame al precipuo scopo di evitare che la declassazione e la conseguente perdita dei livelli minimi di assistenza del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese. Infatti nei provvedimenti impugnati, in particolare nell’allegato al decreto del Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del SSR Campano (Deliberazione Consiglio dei Ministri 10/07/2017) n. 103 del 28.12.2018  si legge inequivocabilmente che “La macroarea di Caserta deve disporre di un numero di presidi con pronto soccorso da un minimo di 6 ad un massimo di 11, di cui 1 DEA di II° livello; da 3 a 6 DEA di I° livello e comunque un totale minimo complessivo di 6 punti di accesso”.

I suddetti provvedimenti  – continua Labriola – sono palesemente illegittimi e devono essere annullati e o riformati per i seguenti MOTIVI”.
VIOLAZIONE DI LEGGE. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 1 E DELL’ALLEGATO 1 DELDECRETO MINISTERIALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE 2 APRILE 2015 N. 70. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 15, COMMA 13, LETTERA C) DEL D.L. 95/2012, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 135/2012. ECCESSO DI POTERE PER MANIFESTA ILLOGICITÀ CONTRADDITTORIETÀ, ARBITRARIETÀ E PERPLESSITÀ. PALESE INSUFFICIENTE E CARENTE ISTRUTTORIA. VIOLAZIONE PALESE DEL PRINCIPIO DI EFFICIENZA ED ECONOMICITÀ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA CANONIZZATO DALL’ART. 1 DELLA L. 241/1990 E DALL’ART. 97 COSTITUZIONE. PALESE VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA SALUTE CANONIZZATO DALL’ART. 32 1^ COMMA DELLA COSTITUZIONE .

Il riequilibrio dei ruoli tra ospedale e territorio e una più adeguata attenzione alle cure graduate – continua Renato Labriola – costituiscono oggi gli obiettivi di politica sanitaria verso cui i sistemi sanitari più avanzati si sono indirizzati per dare risposte concrete a nuovi bisogni di salute determinati dagli effetti delle tre transizioni – epidemiologica, demografica e sociale – che hanno modificato il quadro di riferimento negli ultimi decenni. Un tale cambiamento strutturale e organizzativo determina una inevitabile ridistribuzione delle risorse che può essere oggettivamente ed equamente effettuata attraverso la valutazione dei volumi e della strategicità delle prestazioni, delle performance e degli esiti clinici.

In questa logica, per promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’uso appropriato delle risorse, implementando forme alternative al ricovero, quando le stesse rispondano più efficacemente ai bisogni di una popolazione anziana e/o non autosufficiente, gli obiettivi di razionalizzazione devono riguardare prioritariamente quei servizi e quelle prestazioni che maggiormente incidono sulla qualità dell’assistenza sia in termini di efficacia che di efficienza. La conseguente riduzione del tasso di occupazione dei posti letto, della durata della degenza media ed del tasso di ospedalizzazione, consentirà che gli attesi incrementi di produttività si possano tradurre in un netto miglioramento del S.S.N. nel suo complesso, nel rispetto delle risorse programmate.

Ebbene nel rimodulare Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 70/2015 nell’ aggiornamento di dicembre 2018 si è fortemente penalizzata la struttura ospedaliera di Piedimonte Matese declassando due Unità Operative Complesse (ortopedia e chirurgia generale) e azzerando i posti letto del reparto dello storico ed all’avanguardia reparto, ignorando completamente il fatto che si penalizza una intera comunità montana”.

Per comprendere meglio la fattispecie “de qua agitur” occorre osservare che nel piano Regionale precedente nel territorio del’ASL Caserta vi erano sei ospedali funzionali (con pronto soccorso attivo) ed erano: Maddaloni, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Tutti gli ospedali sopra citati, escluso Aversa che aveva la qualifica di DEA di I° livello, avevano la qualifica di PSA (pronto soccorso attivo).

Il Piano Regionale impugnando ha rivoluzionato tutto il precedente assetto mantenendo Aversa come DEA di primo livello e “promuovendo” Sessa Aurunca e Marcianise da PSA a DEA di I° livello, lasciando Piedimonte Matese con la qualifica di PSA. La conseguenza di tale “mancato riconoscimento della qualifica di DEA di I° livello” della struttura ospedaliera di Piedimonte Matese comunque non prevedeva per forza la riduzione anche dei reparti di ortopedia,chirurgia e anestesia e rianimazione da unità operative complesse in unità semplici così come invece è previsto negli impugnandi provvedimenti, anche perchè in alcune di queste strutture ( ortopedia e chirurgia) attualmente vi sono 2  direttori primari con contratti per unità complesse ( ortopedia il dr Di Maggio con altri 3 con altri 3 anni di contratto e il dr. Iarrobino con firma di appena il novembre 2018 con un 5+5).

L’ospedale di Piedimonte Matese è indicato negli impugnandi provvedimenti come “presidio in zona particolarmente disagiata”, pur tuttavia i servizi garantiti risultano inadeguati e carenti per provvedere al fabbisogno previsto. Inoltre per l’ospedale di Piedimonte Matese è stata annunciata una futura assegnazione di 20 posti letto di neurologia e lungodegenza mai arrivata a discapito di una SUAP ( linea programmatica ad assunzione differenziata) che incredibile a dirsi non è ancora aperta ma ha già tutto il personale già’ in servizio e selezionato non si sa bene da chi, e la dotazione di un presidio di pronto soccorso mortificato nel suo essere e che sopravvive per i professionisti che ci sono insieme ad uno storico reparto di Rianimazione praticamente azzerato con il declassamento da UOC a USD ( zero posti letto a Piedimonte mentre sono previsti posti letto a Sessa Aurunca e Marcianise) senza alcuna motivazione.

Non è stato esplicitato nei provvedimenti impugnati l’iter logico tecnico motivazionale che ha portato sia al detto declassamento sia all’azzeramento dei posti letto al reparto di rianimazione con l’effetto devastante che chi ha bisogno di quel reparto, e sono pazienti a rischio morte, dovrebbe, secondo il piano regionale, arrivare o a Sessa Aurunca o a Isernia pur risiedendo a Piedimonte Alife o a Ailano. Ogni commento è superfluo.

L’illogicità, l’arbitrarietà, la contraddittorietà e la perplessità dell’azione amministrativa sono sfacciatamente palesi!

Inoltre è stato omesso nei provvedimenti impugnati di rappresentare che non vi è un Servizio di Trasposto civile pubblico che copra sufficientemente tutto il territori dell’Alto Casertano (non rappresentata), fattore impattante ma non rappresentato a sufficienza.
Quanto sopra esposto è un chiaro “attentato” al diritto alla salute costituzionalmente garantito di tutti i cittadini residenti nel Comune di Piedimonte Matese e nei comuni che hanno individuato quest’ultimo come capofila che sono: Alife, Baia e Latina, Ciorlano, Fontegreca, Gioia Sannitica, Letino, Prata Sannita, Pratella, Roccaromana, , Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, , Sant’Angelo di Alife Vairano Patenora. Infatti la Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo.

VIOLAZIONE DI LEGGE. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 1 E DELL’ALLEGATO 1 DEL DECRETO MINISTERIALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE 2 APRILE 2015 N. 70. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 15, COMMA 13, LETTERA C) DEL D.L. 95/2012, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 135/2012. ECCESSO DI POTERE PER MANIFESTA ILLOGICITÀ CONTRADDITTORIETÀ, ARBITRARIETA’ E PERPLESSITA’. PALESE INSUFFICIENTE E CARENTE ISTRUTTORIA. VIOLAZIONE PALESE DEL PRINCIPIO DI EFFICIENZA ED ECONOMICITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA CANONIZZATO DALL’ART. 1 DELLA L. 241/1990 E DALL’ART. 97 COSTITUZIONE. PALESE VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALLA SALUTE CANONIZZATO DALL’ART. 32 1^ COMMA DELLA COSTITUZIONE 

Ebbene la prima palese illegittimità procedimentale si configura proprio nel suddetto passaggio in quanto la Proposta Regionale di deroga al piano Ospedaliero ex DM 70/2015 sfociata poi nei provvedimenti impugnati, è stata concepita e redatta senza che la Asl di Caserta avesse rappresentato alla Regione il raggiungimento di obiettivi (implementazione organico, lavori ex art 20, ecc) segnalati quali criticità nel 2017 e resi come impegni certificati dal Direttore Generale dell’ASL di Caserta nel 2017, a supporto delle check list ( del 2017).

Altra carente ed erronea istruttoria si individua nelle Criticità Orografiche poste a base dei provvedimenti impugnati che sono inesatte e non reali, con assenza totale della descrizione topografica del territorio, in modo che la Commissione Regionale e quindi poi la Ministeriale potesse valutare le criticità: a titolo esemplificativo si valuti che la tratta Caianelllo-Piedimonte è stata valutata percorribile in 1 ora, quando in realtà bastano 20 minuti per percorrerla; la tratta Gallo -Piedimonte in inverno almeno 70-80 minuti ( 2 ore con trasporto pubblico). Piedimonte _Caserta 1 h, ecc. inoltre anche l’orario dei trasporti acquisito dal 118 ( esempio Gallo – Piedimonte Matese) non è realisticamente effettuabile negli orari forniti e tabellati nella richiesta e nella relazione ministeriale ma ad esempio è quanto meno moltiplicabile per *1,5 (quindi 30 minuti diventano 45, 50 diventano 75\, ecc) per chi ha l’auto. Per chi (tantissimi) vivono in montagna la gravidanza è preclusa per assenza di trasporti veloci ed idonei.

Inoltre è stato omesso nei provvedimenti impugnati di rappresentare che non vi è un Servizio di Trasposto civile pubblico che copra sufficientemente tutto il territori dell’Alto Casertano (non rappresentata), fattore impattante ma non rappresentato a sufficienza.

Altra erronea e insufficiente, per non dire assente istruttoria, si è avuta con riferimento ai dati riguardanti l’Edilizia Ospedaliera ed i Lavori di adeguamento Strutturale. All’uopo occorre precisare che la struttura ospedaliera di Piedimonte Matese è già stata sede di lavori ex art.20 ( completati!!) che hanno reso NUOVA la UOC di Ostetricia e sale parto. Ma di ciò nulla compare nei provvedimenti impugnati.

Anche con riferimento alla Pianta Organica UOC nei provvedimenti impugnati non è stato assolutamente tenuto in considerazione il fatto che rispetto alle Check List 2017 è già stato implementato l’Organico Medico e il Personale di Comparto ( Maggio 2018) e vi è stata implementazione tecnologica con dotazione di nuovi Ecografi che hanno permesso dal Maggio 2018 oltre 200 Ecografie Strutturali. Ovviamente anche questo dato è stato completamente ignorato e non compare, o perlomeno non incide, nei provvedimenti impugnati.

Anche il dato sui parti cesarei è stato completamente trascurato! Infatti la struttura di Piedimonte Matese, seppur subente le criticità ambientali ed orografiche, è in linea con il trend Regionale seppur alto e difforme dai dettati dei LEA. In ogni caso i Cesari Primari si attestano intorno al 34 %.

Altro madornale errore, che si può definire, metodologico-concettuale, riguarda la “certificazione “ FABBISOGNO del Punto Nascita. Infatti La “conta “ delle Donne in età fertile dell’Alto Casertano / Zona Matesina è da una conta ufficiosa di circa 1.000 ( mille donne fertili) come testimoniato dal numero di parti 2017 che, come evincibile nella tabella riportata anche nella relazione Ministeriale ( 22.05.2018), sono di circa quasi 900 ( novecento) seppur solo 25% nati a PiedimonteMatese.

Ora l’errore metodologico concettuale commesso dalle amministrazioni resistenti consiste nel fatto che il numero dei parti 2016-2017 non può essere, e non deve essere considerato, un reale indicatore di previsione ed infatti non lo è; al massimo può essere un indicatore di risultato. Infatti la considerazione che farebbe qualsiasi statistico di media professionalità è che il numero OTTENUTO deve essere considerato in base ALL’OTTENIBILE! Se le risorse al 2017 erano scarse i risultati ottenuti sono da considerarsi stratosferici!

Altra censura si formula in questa sede sull’Attività ASL del Consultorio di Distretto: nessuna donna senza criticità seguita presso il Consultorio risulta sia routinariamente inviata al Presidio Ospedaliero ma sono indirizzate tutte fuori Città e l’attività e documentabilmente significativa. Basterebbe tresferire i medici del Distretto ( come ad esempio avvenuto per l’Ospedale San Felice Cancello in Riabilitazione oppure CTO Napoli, ecc) ad esercitare l’attività presso la UOC Ospedaliera perchè appare surreale che il Distretto faccia concorrenza all’Ospedale e contribuisca ad inviare fuori e non nella struttura di Piedimonte Matese gran parte dei 5-600 nuovi nati residenti nell’alto Casertano.

Da quanto sopra esposto ne consegue che la UOC di Piedimonte Matese, forse unica tra tutte , è stata nei mesi scorsi sede di adeguamento Strutturale con fondi ex art.20 e dotata di implementazione tecnologica con acquisto di Ecografi, Scialitiche, Lettini da Parto, Nidi Culla pre-intensiva per trasposto emergenza,ecc. con assunzione di 3 ginecologi + Personale di comparto. Sono state poste in essere azioni migliorative per attrattività attraverso un aumento dell’attività ambulatoriale con la presenza di un ambulatorio di ecografia per “strutturali” in convenzione, vi è un supporto post Parto per partorienti; in itinere è l’attivazione del “parto- analgesia” in attesa di perfezionamento con Direzione Anestesia e Rianimazione. Vi è stato nel punto nascita dell’Ospedale di Piedimonte Matese il 4% di parti cesari, il 34% primari, 62,5 Iterativo per un totale di parto del 40% ( rif. anno 2018), in trend in discesa ma in linea ed inferiori a tantissime realtà Provinciali e Regionali non soppresse ed in ogni caso per partorienti anche non seguite seguite dal Presidio Ospedaliero. Vi sono state riunioni di Team per un aumento della coesione. Vi è stato un aumento dei controlli ecografici grazie ai nuovi Hardware 2018. Vi è stata una programmata adesione stretta agli Obiettivi Regionali grazie alle nuove implementazioni fornite nell’anno 2018 e sopra ampiamente illustrate.

Da quanto sopra esposto è di palmare evidenza che l’Ospedale di Piedimonte Matese (CE) per struttura e personale nonchè tecnologie in possesso è nettamente superiore ad ospedali individuati quali DEA 1 livello come quello di Sessa Aurunca Gaeta e Formia oltre che Castel Volturno. Quindi appare oltremodo penalizzante per la struttura ospedaliera di Piedimonte Matese essere classificata soltanto pronto soccorso.

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