Diminuirà la retta per l’Asilo Nido di Caserta?

Sparago: "Con i fondi regionali renderemo il Nido più fruibile al pubblico"

Si avvicina ancora una volta la chiusura dell’Anno Scolastico e a quanto pare a Caserta ci sono buone prospettive per l’Asilo Nido comunale a partire dal prossimo anno. A renderlo noto è proprio l’Assessore alle politiche sociali Maria Giovanna Sparago, che annuncia nuove offerte formative e fondi pubblici già stanziati.

Soltanto quest’anno (2018/19) si è verificato un calo notevole delle iscrizioni, più della metà rispetto al precedente (2017/2018). Sono infatti poco più di quindici i bambini iscritti, su un numero totale disponibile di sessanta posti, di cui quindici riservati a bambini di famiglie meno abbienti. Nonostante le graduali innovazioni apportate, ci troviamo comunque di fronte ad un momento di forte crisi. Le famiglie sono riuscite a trovare altrove un asilo per i loro bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni. La causa di ciò potrebbe essere legata al ritardo nella pubblicazione del bando di iscrizione, uscito solo lo scorso ottobre 2018.

L’aggiornamento della struttura con fondi regionali

assessore sparago - Più fondi per l'Asilo Nido comunale di Caserta - Alessandro Fedele Abbiamo avuto dei contributi – dice l’Assessora Sparago – per migliorare la struttura e rafforzare il personale“. Infatti, lo scorso anno, sono arrivati grazie alla legge regionale 328 dei fondi destinati al solo Ambito Sociale, che vede Caserta capofila, seguita da San Nicola La Strada, Casagiove e Castel Morrone. Questi quattro comuni fanno capo proprio all’asilo comunale in questione di viale Cappiello.

Per l’anno prossimo – continua Sparago – dovremmo effettuare un lancio del Nido. Per adesso – conclude – il personale è rafforzato tramite una società interinale“. Dunque è proprio così: nuove attrezzature, un presidio medico e nutrizionale, queste le proposte dell’Assessorato alle Politiche Sociali, che al momento si trova nel bel mezzo di una grande confusione anche a causa dei numerosi pensionamenti dei dipendenti comunali.

Il nuovo personale educatore, proveniente dalle cooperative appaltatrici, va quindi ad aggiungersi a quello più anziano, in modo da avere persone più esperte che interagiscono con i bambini. Al momento, però, non è stato ancora individuato un responsabile del Comune per l’asilo, dopo il pensionamento della dott.ssa Anna Maria Schiavone.

La retta è onerosa. Nuove proposte da Palazzo Castropignano

La struttura offre un servizio dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 fino alle ore 18:00, con servizi didattici e ricreativi, compresa la mensa. Le spese per i pasti e gli stipendi di dipendenti e insegnanti sono un onere del Comune, mentre da quest’anno in poi la struttura sarà spesata dalla Regione.

Alle famiglie è richiesto solamente un contributo, ma solo a quelle che hanno un reddito I.S.E.E. da 0 a 14.000 euro annui o di oltre 14.000 euro. Per i primi, detti di fascia A, la retta ha un consto di 200 euro mensili, più 10 euro per il tempo prolungato; la seconda fascia, la B, paga invece 250 euro mensili, più 25 euro per il tempo prolungato.

L’intenzione dell’Assessore sarebbe quella di riuscire a ridurre i costi della retta per renderla più accessibile a tutti. Per farlo si potrebbero utilizzare gli stessi soldi stanziati dalla Regione, sempre che la destinazione d’uso lo consenta. In ogni caso i progetti sono quelli di rendere la struttura e i servizi annessi più fruibili alla cittadinanza. Sicuramente il pubblico, dopo i lavori di manutenzione, avrà la possibilità di partecipare ad un Open Day in programma per il prossimo anno scolastico, così da avere un’idea più chiara sull’offerta formativa dell’Asilo Nido comunale ed iscriversi questa volta in tempo.