di gianclaudio de zottis
Nel paese del boss dei Casalesi Michele Zagaria, a Casapesenna in provincia di Caserta, il sindaco rassegna le dimissioni. Non per motivi politici, ma per paura. Il primo cittadino, Marcello De Rosa, teme per l’incolumità della propria famiglia dopo che due giorni fa – sabato 2 dicembre poco prima di mezzogiorno – tre uomini armati e incappucciati hanno minacciato suo fratello. Luigi De Rosa si trovava in giro nelle campagne di Casapesenna, quando il commando di camorra lo ha bloccato mentre viaggiava a bordo della sua Fiat Panda. L’avvertimento degli uomini del clan è stato chiaro: «Devi dire a tuo fratello che se ne deve andare dal Comune». E prima di lasciare il luogo dell’aggressione, uno degli uomini ha esploso un colpo di pistola verso l’auto, sfondando un finestrino. Al sindaco sono bastate 48 ore di riflessione. E stamane ha formalizzato le dimissioni.
I timori per moglie e figli
«Non ho paura del clan, ma non posso mettere in pericolo l’incolumità dei miei familiari, per questo, per ora, ho deciso di lasciare», ha detto il sindaco. Che ha venti giorni di tempo per ripensarci, anche se al momento non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi: «Le mie dimissioni sono irrevocabili».