di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. E’ previsto per domani, 27 marzo 2017, a partire dalle ore 9.00 , il Consiglio Comunale convocato dal Presidente Michele De Florio.
Secondo indiscrezioni l’Assise si dovrebbe svolgere regolarmente anche se sono previsti colpi di scena : in ogni caso e’ da escludersi la sfiducia al Sindaco Carlo Marino.
Ma procediamo con ordine.
Dopo il caotico fine settimana appena trascorso, nel quale si e’ assistito ad una vera e propria tumultuosa rottura all’interno della maggioranza consiliare , l’attenzione di tutti i cittadini e’ rivolta a quello che accadra’ nella giornata di domani.
Come noto la scintilla , gia’ da tempo sul punto di esplodere , e’ scoppiata con le dimissioni di Antonella De Benedictis, ViceSindaco, in quota Campania Libera, e di Camillo Federico, Assessore all’Ambiente , espressione di Centro Democratico.
Le dimissioni dei due assessori hanno accompagnato il documento programmatico nel quale il gruppo Federati – 6 Consiglieri Comunali -, Centro Democratico- 1 Consigliere – e Pasquale Antonucci – Consigliere COmunale Indipendente , hanno denunciato al Sindaco di Caserta una difficolta’ nella amministrazione della cosa pubblica determinata da una ingiustificata egemonia sia del Pd , partito del Sindaco, sia dei Dirigenti Comunali.
Ma , come in un cerchio concentrico, queste osservazioni hanno dato il “la” ad altre polemiche e guerre intestine .
Il Pd , nel silenzio del Segretario Cittadino Enrico Tresca , ha dichiarato, pur se non in toni ufficiali, che il Sindaco Carlo Marino non rappresenta una espressione politica del partito.
A sua volta Campania Libera , attraverso Carmela De Rosa, Segretario cittadino del partito guidato dal Consigliere Regionale Luigi Bosco, pur riconoscendo il qualificato lavoro svolto da Antonella De Benedictis, le ha praticamente dato il benservito accusandola di ingratitudine verso il partito e lanciando Vincenzo Girfatti , braccio destro di Luigi Bosco, verso l’ambita carica di Vice Sindaco di Caserta.
Insomma, un pandemonio incontrollabile dettato da una protesta degli alleati del Pd accusato di paralizzare il regolare svolgimento della attivita’ politica e amministrativa del Comune di Caserta semplicemente per giochi di potere .
Per consentire un riequilibrio dei rapporti consiliari ,il gruppo dei Federati , di Centro Democratico e Pasquale Antonucci, di fatto portavoce dell’Assessore Pietro Riello – 8 Consiglieri – hanno chiesto in giunta 4 Assessori , caselle al momento occupate dai 3 Assessori del Pd , che vanta in Consiglio anche il Presidente dell’Assise e il Sindaco . E i Consiglieri Comunali del Pd sono appena 4 rispetto agli 8 dei Confederati. A cio’ si aggiunge il fatto che , in base alla normativa vigente, su 8 assessori, 4 devono essere donne .
Nella giornata di ieri, 25 marzo 2017, il Sindaco ha convocato il tavolo interpartitico del centro sinistra impegnandosi di procedere al tanto atteso rimpasto martedi’ 28 marzo 2017, ovvero il giorno successivo al Consiglio Comunale.
E’ anche vero che al tavolo interpartitico Pasquale Corvino , Segretario Cittadino di Centro Democratico, ha rotto ogni trattativa con gli alleati.
A suscitare le proteste degli alleati l’impegno del Sindaco di trovare una soluzione condivisa all’indomani del Consiglio Comunale del 27 marzo .
” Se esiste una soluzione a questa situazione – hanno affermato i Confederati – per quale ragione il Sindaco si e’ riservato di procedere all’indomani del Consiglio Comunale ?”.
A questo punto cosa accadra’ domani in Consiglio Comunale ?
E’ evidente che domani il centrosinistra casertano, che ha sostenuto la candidatura di Carlo Marino come Sindaco di Caserta, si gioca una partita importante , o meglio si gioca la faccia.
Secondo indiscrezioni l’intera maggioranza consiliare dovrebbe essere presente al Consiglio.
L’assise comunale e’ composta da 33 consiglieri comunali : due sono il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale a cui si uniscono i 21 Consiglieri Comunali di maggioranza e gli 11 di opposizione.
In questo momento i 21 Consiglieri di maggioranza sono cosi’ ripartiti . Il gruppo del Pd ,che si contrappone ai dissidenti , comprende i 4 Consiglieri e Gianfausto Iarrobino , Quarto Polo. Questo gruppo, in totale, inserendo anche Carlo Marino, conta 5 Consiglieri COmunali.
I dissidenti invece sono 9 , perche’ agli 8 del documento dei giorni scorsi si potrebbe unire anche il primo dissidente del Pd nella storia di questa attuale consiliatura, ovvero Antonio Ciontoli.
Vi e’ poi il gruppo di Obiettivo Comune – 4 Consiglieri – alleato fedele del Pd , con l’assessore Pontillo in giunta e vi sono infine, i Consiglieri ” spartitraffico”, ovvero Lorenzo Gentile,Domenico Maietta e Filippo Mazzarella a cui il Sindaco avrebbe chiesto un comportamento di distacco dallo strappo in atto.
Ebbene, se domani i 9 dissidenti non si presentassero in Consiglio Comunale , la maggioranza riuscirebbe comunque a tenere banco ma per Carlo Marino sarebbe una grande sconfitta politica.
Potrebbe accadere anche che i dissidenti si presentino in aula e votino favorevolmente le mozioni della opposizione a titolo prettamente provocatorio per dare un segnale al Sindaco e all'” altra maggioranza”.
Peraltro, all’ordine del giorno di domani vi sara’ anche il regolamento relativo ai centri scommesse e alle sale da gioco preparato dall’Assessore dimissionario De Benedictis con il gruppo dei dissidenti.
A questo punto , la maggioranza del Pd votera’ un provvedimento emanato dalla maggioranza dissenziente e da un Assessore di fatto sfiduciato ?