Caserta. Pochi mesi ancora e, poi, i casertani saranno chiamati alle urne per decidere a chi affidare le sorti future di questa sfigata Città.
Ad essere onesti, fino ad ora, niente di nuovo sembra proiettarsi all’orizzonte e, fatta eccezione per il coraggioso Ciro Guerriero, che in modo trasparente ha, già da mesi, annunciato la sua candidatura – bis a primo cittadino, tutto sembra essere ancora fermo o, comunque, figlio di quelle vecchie strategie politiche che fino ad oggi tanto male hanno fatto alla Città.
A proposito di vecchie strategie, è di ieri, sabato 11 luglio, l’annuncio ufficiale di una nuova candidatura a Sindaco.
Si tratta dell’ Avv. Gennaro Iannotti che, alla faccia del tanto decantato civismo, sembra sponsorizzato dal duo inedito Calenda – Picierno.
La “strana coppia” ha individuato proprio nella “devastata” Caserta, la possibilità di lanciare un terzo polo, centrista, moderato e innovativo.
Tutto questo però non l’ha fatto, presentando alla Città un programma politico fattibile e credibile, ma semplicemente calando dall’alto un nome e un cognome, figlio di una loro esclusiva decisione.
Non ce ne vogliano Calenda e Picierno, ma il metodo sembra tutt’altro che innovativo.
Se questi sono i presupposti, non crediamo siano troppo diversi da quelli di un centro destra e un centro sinistra, nel quale emerge un toto candidato sindaco, basato su presupposti che niente hanno a che vedere con la Città e i problemi che la affligge.
Nel centro destra c’è una lotta interna fra Fratelli D’Italia e Lega.
Entrambe le forze politiche vorrebbero decidere il nome del candidato Sindaco di coalizione e, allora, si passa da Marco Cerreto e Pasquale Napoletano dei Meloniani, ai vari Cuscunà e Zinzi dei Salviniani.
Quando si metteranno d’accordo, poi, speriamo spiegheranno ai cittadini come intendono governare.
In Caserta Decide, Movimento 5 Stelle e AVS del centro sinistra, invece, dopo aver organizzato più incontri, dai quali, per motivi ancora in fase di accertamento, hanno escluso alcune forze della loro stessa area politica, sembra regnare la più classica delle dittature.
Qualche rappresentante di quell’area, infatti, ha deciso (chissà in base a quale criterio) chi sono i “bravi” da aggregare al progetto e chi sono i “cattivi” da escludere.
Anche in questa coalizione evince il toto candidato Sindaco: si parla di Apperti, poi della Crovella, fino ad arrivare a Santillo del M5 stelle.
Nel frattempo, nei giorni scorsi, le forze progressiste hanno annunciato che, da venerdì 10 luglio, sono ufficialmente in pausa estiva (due mesi, beati loro!): per la “rivoluzione” ne riparliamo a settembre.