Emergenza al pronto soccorso del Cardarelli di Napoli: pieno di ricoveri e personale sanitario insufficiente.

Emergenza al pronto soccorso del Cardarelli di Napoli: pieno di ricoveri e personale sanitario insufficiente.

Situazione drammatica per la santà campana. A fronte di una recrudescenza delle malattie virali, quali covid e influenza, si riscontrano presidi ospedalieri chiusi (ricordo il caso dell’ospedale di Boscotrecase), scarsità numerica del personale sanitario di cui non si è favorita la formazione nel passato (numero chiuso delle facoltà e gestione baronale dei presidi universitari), medici che, per carichi di lavoro e inadeguata retribuzione, preferiscono esodare nel privato.

Dopo i fondi bloccati e mai erogati fattivamente al territorio da parte del governo, in attesa dell’autonomia differenziata che inevitabilmente acuirà tale situazione, la Regione Campania, nella riunione tenutasi l’8 gennaio scorso, ha deliberato lo scorrimento delle graduatorie del personale ed ha annunciato un nuovo concorso per le assunzioni.

“Premesse le gravissime responsabilità del Governo nazionale in relazione al personale sanitario della Regione Campania assolutamente sottodimensionato, premessa la scandalosa sottodotazione di posti letto della sanità campana, premessi i permanenti e immotivati vincoli che vengono posti al superamento di tale sottodimensionamento; nella riunione è stata verificata ogni possibile soluzione, anche transitoria, per affrontare i problemi di alcuni Pronto soccorso del territorio regionale. – scrive in una nota la Regione Campania – ….A fronte degli innumerevoli concorsi espletati per la copertura dei posti in pronto soccorso ai quali non si è registrata la partecipazione di medici, si è deciso di autorizzare con delibera approvata oggi, di impegnare, anche a tempo determinato, il personale medico delle specialità affini a quelle dell’emergenza (cardiologi, gastroenterologi, internisti), utilizzando sia personale già impegnato nelle strutture sanitarie, sia personale idoneo presente nelle diverse graduatorie regionali. Si è deciso anche di bandire in tempi rapidi un concorso unico regionale per verificare, ancora una volta, la disponibilità di medici per l’attività di pronto soccorso”.