Bagno di folla per Enzo Restivo, Avvocato Penalista di Marcianise e scrittore di libri noir , che venerdì scorso 6 novembre, ha presentato presso la libreria Spartaco di Santa Maria C.V. il suo libro “Tana libera tutti” edito da Laruffa e vincitore della prima edizione del concorso “Emozioni d’Inchiostro Noir 2015. Questo il racconto della serata da parte di Mina Iazzetta, esponente dell’associazionismo in Terra di Lavoro, che ha preso parte all’evento al quale ha partecipato gran parte degli iscritti al Consiglio, Camera penale e Avvocatura del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, accolti in modo come sempre egregio dai padroni di casa Ugo e Tiziana Di Monaco della libreria Spartaco. ” Ad aprire l’evento è stato Franco Buco, Vice Presidente Ordine degli Avvocati della Procura di SMCV – ha detto Mina Iazzetta- il quale ha affermato che la letteratura è una forma di cultura e, di conseguenza, gli avvocati sono espressione attiva della cultura di un territorio”. Questi i relatori:Francesco Petrillo, Vice Presidente Camera Penale che ha portato i saluti della Camera Penale e si è complimentato con l’autore, pur non nascondendo il suo iniziale scetticismo riguardo l’opera del collega Restivo, che poi si è tramutato in meraviglia, stupore e ammirazione man mano che la lettura procedeva- Angelo Raucci, già Presidente della Camera Penale ha sottolineato la vena di umorismo che caratterizza il volume di Enzo Restivo, ambientato, peraltro proprio in Tribunale.
La parola è passata poi all’autore Enzo Restivo il quale ha spiegato che il genere “Noir” offre la possibilità di raccontare pezzi di realtà senza filtri buonisti e questo consente di parlare, sdrammatizzandoli, anche di argomenti “delicati” come la camorra. Il personaggio del romanzo, nonostante si reputi un grande detective, in effetti è un semplice maresciallo di provincia con tutti i suoi difetti: è saccente, politicamente scorretto ma ha, tuttavia, dei suoi principi morali. Anch’egli subisce l’angheria e la noia di tutti i giorni, è sopraffatto dagli eventi ed anche la soluzione del caso gli piomberà addosso. Il protagonista , in realtà, non ha fiuto nelle indagini e, nella sua banalità, è paradossale”. Restivo poi si è soffermato sullo stile del romanzo, uno stile diretto con effetto a sorpresa scritto in soggettivo presente in modo da tenere alta la suspence. La scrittura è veloce non prolissa,” perché se devo raccontare che mi stanno ammazzando devo parlare veloce non posso soffermarmi sulle parole e questo rende il ritmo calzante, asciutto, sincopatico, senza periodi lunghi, in definitiva uno stile che non stanca”. Per lo stesso motivo, ogni capitolo è autonomo anche se ovviamente si collega al precedente e questo permette di tenere sempre il filo della narrazione e prosegue “mi piace il chiaroscuro, amo capovolgere i luoghi comuni attraverso la quotidianità, inoltre i miei scritti sono sempre ambientati nella provincia di Caserta perché è una realtà che conosco. Se ho bisogno del mare faccio riferimento al litorale domitio, non potrei fare lo stesso se dovessi ambientare un mio romanzo a Napoli, in quanto è una realtà che non ho vissuto”. L’autore cha concluso sottolineando l’importanza di incoraggiare i giovani alla lettura, spesso vista anche come evasione dalla difficoltà della vita quotidiana “a volte sento la necessità di scrivere per riversare su una pagina la folla di pensieri e questo è terapeutico, un backup del cervello e così reagisco al dolore, alla sofferenza ma anche alla gioia e lo stesso vale per chi legge. La scrittura è un esercizio solitario ma se c’è qualcuno che ti legge, ti fa compagnia, a futura memoria”.