ERCOLE. CHIUSURA DELL’ ISTITUTO COLLECINI – GIOVANNI XXIII . ING. ANTONIO CRISPINO PROPRIETARIO DELL’ IMMOBILE : ” Il MIO RAPPORTO CON IL COMUNE DI CASERTA E’ REGOLARMENTE FATTURATO E SCADE IL 30 GIUGNO 2017″.

di  ANTONIO DE FALCO

CASERTA. Continua senza tregua la battaglia del Comitato Genitori degli alunni dell’ Istituto Collecini- Giovanni XXlll , sito scolastico comunale che si trova a Ercole di Caserta , per far si che l”amministrazione in carica
trovi una soluzione adeguata affinche”il plesso Materna -elementare che attualmente ospita 36 bambini non venga chiuso”.

Nei giorni scorsi  avevamo pubblicato un comunicato dei Genitori nel quale gli stessi avevano manifestato il loro dissenso anche difronte alla disponibilita’ del Sindaco Carlo Marino che aveva promesso, durante un incontro avuto con il comitato, l’impegno della amministrazione comunale a trovare una soluzione , magari ipotizzando un trasferimento dei 36 bambini in un altro istituto, individuato a quanto pare dall’Assessora Borrelli nella scuola di Corso Giannone.

Nel comunicato i genitori, pur ringraziando il Sindaco e il consigliere comunale Giovanni Megna per l’ azione  fino ad ora profusa  ai fini della  risoluzione del problema, chiedevano ufficialmente all’Ing.  Antonio Crispino , proprietario dell’ immobile ,un incontro interlocutorio  per comprendere lo stato dei fatti  e valutare concretamente la reale  possibilità di far restare i propri figli nel complesso di Ercole.

In effetti, a tutt’oggi, questo incontro non è mai avvenuto  e la scuola di Ercole sembra essere destinata alla chiusura come e’ già avvenuto per l’ Ufficio Postale  nella stessa frazione.

Noi abbiamo contattato  l’Ing. Crispino , il quale con molta chiarezza  ha approfondito con noi la questione.

” Da parte mia’ –  ha detto – rimane   la massima disponibilità verso l’ amministrazione  comunale con la quale e’ in  corso un contratto di affitto relativo ai locali della scuola di Ercole  che  andrà a scadere il 30 giugno 2017″.

Nelle scorse settimane si era diffusa la notizia secondo la quale l’ Ing. Crispino, proprietario dell’immobile, non avesse un contratto di affitto stipulato con il Comune di Caserta.

” Voglio precisare che il mio rapporto con l’Ente di Piazza Vanvitelli – ha continuato – e’ regolarmente documentato in quanto regolarmente fatturato  per tutto il tempo della sua durata in corso  fino al 30 giugno 2017″.

La data di disdetta del contratto – 30 giugno 2017 ‘ e’ stata fissata proprio dall’amministrazione comunale che ha  comunicato , con lettera raccomandata, ad Antonio Crispino l’impossibilità di continuare a pagare il canone per ovvie ragioni legate alla spending review.

” Da parte nostra – ha aggiunto Crispino – non vi è alcuna preclusione alla continuazione del contratto  anche sulla base di un canone facilmente accessibile , fra l’ altro anche abbastanza abbordabile . Ma , al momento , dobbiamo prendere atto che  entro il 30  Giugno 2017  il Comune di Caserta lascerà  il plesso libero da persone e cose  in nome di altre esigenze considerate prioritarie”.

La questione e’ abbastanza chiara anche se non di semplice soluzione : da una parte i genitori che  vorrebbero continuare a tenere i propri figli nella scuola  di Ercole, condannata , diversamente, ad una agonia e ad una deprivazione dei servizi essenziali per i cittadini ,  dall’ altra parte  il proprietario dell’ immobile che si dimostra disponibile alla continuazione del rapporto giuridico  in cambio del pagamento di un sia pur minimo canone mensile.

Nel mezzo la posizione dell’amministrazione comunale che deve fare quadrare i conti   nelle more  di un dissesto finanziario e nei parametri della spending review, ovvero la revisione della spesa pubblica che ha fortemente inciso  sulle  strutture organizzative statali e locali.

Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione.