FALLITA MISSIONE TRUFFALDINA, IN TERRA IRPINA, PER UN 48ENNE E UN 50ENNE NAPOLETANI. DENUNCIATI IN PROCURA

di  Daniele Palazzo
NAPOLI-Ancora truffe, con protagonisti furfanti napoletani in
cerca di “fortuna” oltre i confini provinciali. Questa volta, come,
d’altronde, sempre più spesso,  accade, gli intenti criminali della
coppia di poco di buono partenopei, entrati in azione a Mugnano
del Cardinale, in provincia di Avellino, è fallita su tutta la linea.
Non solo per la prontezza e la professionalità dimostrata da tutte
le forze di polizia operanti sul territorio. Se, oggi, chi, rischiando
più di quanto comunemente si creda, il fenomeno delle truffe e di
ogni aspetto della piccola e della grossa criminalità vengono ben
contrastati un po’ dovunque, il merito va anche all’ottima risposta
della popolazione onesta, che, mettendo in pratica  preziosi
consigli di Carabinieri e Polizia su come vanno affrontate e,
soprattutto, denunciate, le varie situazioni da emregenza-truffe,
vanno affrontate e gestite, il raggiro dello “specchietto rotto” non
è andato per il verso sperato dal tandem di male intenzionati
napoletani, un 48enne e un 50enne, che, pregiudicati per una
lunga serie di reati contro il patrimonio, avevano tentato, invano,
di far cadere nei loro loschi tranelli un automobilista di Mignano
del Cardinale, in provincia  di Avellino. Per loro sfortuna, però,
avevano puntato sull’uomo sbagliato,  comil quale,
comprendendo che i due soggetti che gli si paravano davanti non
erano tanto per la quale, non aveva esitato un attimo ad avvertire
i Carabinieri della loro presenza sul territorio, aprendo, così, la
strada al fermo e alla conseguente denuncia della pariglia di
​truffatori targati Partenope alla competente Autorità Giudiziaria.
Pare che, per risolvere l’inesistente sinistro, con millantato danno,
allo specchietto lato-guida dell’utilitaria, una Renault Twingo, su
cui viaggiavano i due truffatori, gli siano stati chiesti ben 180 Euro.
Ed è stato proprio in base alla precisa descrizione dell’auto e dei
lineamenti somatici dei due imbroglioni che i militari
dell’importante capoluogo irpino hanno potuto intervenire lungo
la Strada Statale 7 bis, dove, individuato il do di fuggitivi, li hanno
bloccato, messo in condizione di non nuocere e, quindi
denunciato in Procura. Entrambi dovranno rispondere del reato di
truffa in concorso.