Vicenda Fdi-An in provincia di Caserta: il giallo che sta, ormai, appassionando i cittadini. Chi è l’attuale Coordinatore provinciale del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni? In questi giorni, si sono susseguite notizie e dichiarazioni contrastanti che, al momento, confermano lo stato di stallo in cui versa il partito a livello provinciale. Ma procediamo con ordine. Domenica scorsa, 27 settembre, il nostro sito lancia la notizia secondo la quale Enzo Pagano, vice coordinatore regionale di FdI-An, era stato nominato dalla stessa Giorgia Meloni coordinatore provinciale del partito sostituendo il discusso Fulvio Campagnuolo. Secondo indiscrezioni, inoltre, Enzo Pagano aveva già preso contatto con alcuni fuoriusciti di FdI-An per ricomporre il partito nazionale. La notizia era stata immediatamente smentita dallo stesso Enzo Pagano il quale aveva affermato: ” Il coordinatore provinciale del partito è Fulvio Campagnuolo. Anzi, a mia tutela e, soprattutto, a tutela di FdI-An adottero’ nelle sedi competenti le opportune procedure contro gli organi di stampa che hanno diffuso questa notizia”. Nei giorni successivi, sono scesi in campo lo stesso Fulvio Campagnuolo, il quale ha ribadito la sua leadership all’interno del partito, e Marco Cerreto che ha annunciato il summit presso l’Hotel Midas di Roma al quale, il prossimo 3 ottobre, parteciperanno tutti gli iscritti alla Fondazione di Alleanza Nazionale al quale dovrebbero partecipare,oltre lo stesso Marco Cerreto, gli uomini di punta della Destra nazionale e locale,come Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Gimmi Cangiano, Mario Landolfi, Gennaro Coronella, Gabriele Piatto, Mario Landolfi, Mario De Rosa. Attesa anche la partecipazione dell’ex Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio. All’ordine del giorno la trasformazione della Fondazione di Alleanza Nazionale ” da museo a soggetto politico”. In altri termini, l’assemblea, decisiva, del 3 ottobre dovrebbe definire la resa dei conti tra chi vuole il ritorno di An sulla scena politica e tra chi, invece, punta a conservare la Fondazione in modalità Museo. L’idea è quella di dare vita a un destra sul modello dell’Ump francese, ridimensionando l’avanzata della Lega di Matteo Salvini e recuperando elementi sparsi nel Centro-Destra. Facorevoli alla rinascita della Fiamma sarebbero Gianni Alemanno, Ignazio La Russa Francesco Storace, e lo stesso Gianfranco Fini, mentre contrari alla costituzione del nuovo partito sarebbero Giorgia Meloni affiancata da Maurizio Gasparri e Altero Matteoli.
Queste, dunque, le premesse sulle quali si è innescata la polemica di domenica scorsa sulla presunta nomina di Enzo Pagano a coordinatore provinciale di FdI-An. Lo ” sfascio”, è il caso di dirlo, del partito a livello provinciale riflette le divisioni, che , al di là delle eccellenti intenzioni dei protagonisti di questa vicenda, ovvero Pagano, Campagnuolo e Cerreto, stanno attanagliando a livello nazionale il partito di Giorgia Meloni in relazione alla Fondazione Alleanza Nazionale. A questo punto, non ci resta che riavvolgere i fili e cercare di spiegare cosa sta accadendo realmente a livello provinciale in FdI-An. Indubbiamente è chiaro che , proprio in vista della assemblea del 3 ottobre, tutti i protagonisti casertani di questo partito preferiscono tacere e che, a tutt’oggi, le dichiarazioni da essi rilasciate vanno contestualizzate alla luce dell’esito del summit di sabato dove, molto pragmaticamente, si deciderà se Giorgia Meloni resta o meno alla guida del partito. Noi ci chiediamo da che parte stanno schierati gli esponenti casertani di FdI-An, cioè se dal lato di Alemanno o se dal lato di Giorgia Meloni. Per il momento continua il giallo del Coordinatore provinciale.