Costrinsero una giovane donna nigeriana ad abortire, fino ad estrarre il feto con la forza, e a prostituirsi. Con questa accusa il Giudice per le indagini preliminari di Palermo, Marco Gaeta ha condannato due nigeriane. Vincent Patience, detta Aisha, nigeriana, 39 anni, condannata a 10 anni di reclusione, e Eric Precius, nigeriana, 24 anni, condannata a sei anni e otto mesi.
Le due donne erano accusate di tratta di esseri umani, sfruttamento e procurato aborto con violenza e minacce. Secondo la Procura, rappresentata dai pubblici ministeri Claudio Camilleri e Francesco Gualtieri, Eric Precius avrebbe “introdotto in Italia la nigeriana Gift Nwabueze costringendola a prestazioni sessuali a Marsala e a Trapani. Il tutto mediante inganno, minaccia e approfittatene della situazione di vulnerabilità e inferiorità psichica“. In realtà le torture inferte a Gift non sarebbero avvenute soltanto in Italia, infatti la vittima in Nigeria sarebbe anche stata sottoposta a riti voodoo.
La donna, infine, è stata costretta a interrompere la gravidanza, tra la sedicesima e la diciassettesima settimana di gestazione. Dopo averla costretta a prendere un farmaco, Vincent Patience avrebbe estratto “manualmente e con forza parte del feto che non era stata espulsa spontaneamente“. Oggi, presso il Tribuale di Palerno, sono arrivate le condanne.