FLOP SUI SALDI ANTICIPATI IN CAMPANIA. Ritornano i saldi del 6 luglio

I consumatori disinformati o impauriti dai saldi anticipati?

Oggi i negozianti sono davvero scoraggiati un po’ in tutta la Campania. Come da diversi anni avviene, il 6 luglio è la data fissata almeno un anno prima per i saldi nelle grandi boutique. Quest’anno anziché aspettare al 6 luglio i commercianti della provincia di Caserta hanno voluto anticiparsi già a giugno, di fatto il 29 giugno sono spuntanti i primi cartelloni che annunciavano sconti del 30 e 50 per cento.

All’inizio si pensava fosse una buona idea quella di andare d’anticipo, in realtà si è rivelato un grande flop. Sono stati registrati pochi acquisti nei weekend di giungo, come se i consumatori non avessero visto di buon occhio i saldi anticipati.

Per i grandi magazzini e i piccoli negozi dei centri cittadini “la folla era ordinaria” e intanto i campionari sono quasi del tutto invenduti, almeno per quanto riguarda un periodo che va da marzo a giugno.

Bisogna a questo punto indagare anche sui decrementi delle vendite del 2019. I dati raccolti parlano di un calo delle vendite in tutti i settori. Se nel 2018 era una contrazione dello 0,7 per cento, adesso il calo ammonta all’1,3 per cento. È uno scenario preoccupante per il commercio, che di quest’andazzo rischia di far crollare definitivamente i piccoli esercenti. 

Ritornando ai saldi anticipati, per qualcuno il flop potrebbe essere riconducibile ad una scarsa informazione, che non avrebbe spinto almeno la cittadinanza locale allo shopping.

Se le Universiadi 2019 porteranno veramente economia in Campania e in Provincia di Caserta questo è ancora da vedere. Per il momento rimangono solo 1600 presenze, che comunque non alloggiano a Caserta secondo un piano di distribuzione equa.
Se si considera anche il comfort da poter offrire ai consumatori, di certo le città non sono attrezzate per garantire parcheggi gratuiti e agevolazioni varie. Di contro sono i grandi centri commerciali a dare alla gente servizi più efficaci.