Giovanna Maietta all’attacco: non sono una militante di Fi e sono sconcertata dalle autoproclamazioni a Sindaco di Caserta.

” Non posso essere annoverata come una militante di Fi nonostante il mio apprezzamento e la mia stima incondizionata verso Angelo Di Costanzo, Presidente della Provincia di Caserta, che molto si sta prodigando per Terra di Lavoro”. Queste le parole di Giovanna Maietta, Presidente dell’Associazione ” Caserta Bene Comune” e già componente del direttivo di FdI-An di Caserta, da cui si è allontanata lo scorso anno per incomprensioni con Fulvio Campagnuolo e con Gimmi Cangiano. ” Fdi-An – dice – era un partitino privo di qualsiasi forza aggregante”. E aggiunge:” Penso che alla luce delle recenti indagini i cittadini casertani potrebbero andare a votare fra due anni in seguito all’attivazione della Commissione di accesso. In ogni caso sono pronta a candidarmi alle amministrative ma solo dinanzi ad un programma veramente serio e qualificato per la nostra città. Non mi interessano i legami ideologici . Il mio obiettivo è quello di lavorare in sinergia con altri cittadini solo e soltanto per la rinascita della nostra gente”. Giovanna Maietta , si sa, non usa mai mezze misure per dire quello che pensa e sulla politica casertana è molto chiara. ” Mi sto tenendo volontariamente fuori da tutto -afferma-.Intorno a me vedo il nulla: nessun progetto politico , nessuna coalizione e la completa assenza di una squadra di lavoro. E questo vale per la Lega di Salvini, per il Pd e per il Movimento5Stelle”. Parole inequivocabili anche sulla impossibilità di un dialogo con FdI-An e con Stefano Mariano, con il quale, sembra, abbia avuto un incontro nei giorni scorsi. E poi la bionda Pasionaria casertana affonda il coltello sulle numerose ” autoproclamazioni a Sindaco di Caserta”, da parte di molti candidati,sulle quali si sta concentrando questo preludio di campagna elettorale. ” Sono sconcertata dinanzi a simili affermazioni. Ma con quale criterio – dice- tutte queste persone annunciano di candidarsi a Sindaco di Caserta? Si propongono senza alcuna designazione del partito e senza alcuna legittimazione popolare”. Siamo sicuri che non sia così, ma sembra quasi che Giovanna Maietta si riferisca a Lucrezia Cicia, la quale nei giorni scorsi, guarda caso, si è candidata alla guida di Palazzo Castropignano per Fi, partito di cui Giovanna Maietta non si riconosce attualmente militante . ” Ci si candida a Sindaco di cosa? – arringa-.In democrazia un Sindaco è il vincente non quello che si autoproclama. Io vedo solo forma e niente sostanza. Amministrare significa sapersi sacrificare e conoscere il territorio”. E’ una critica a muso duro quella di Giovanna Maietta contro la politica casertana a cui ella attribuisce la responsabilità di avere introdotto la camorra a Palazzo Castropignano.” Abbiamo cacciato i nostri imprenditori -afferma – come Pagano, Traettino, Crispino e abbiamo aperto la porta ai Casalesi”. E conclude: “Se non vi fossero proposte politiche congrue continuero’ nella mia battaglia a favore dell’ambiente. Vi sono da risolvere i problemi ancora legati alla cava Luserta e alla cava Moccia le cui maestranze di operai non sono state difese da nessuno dei politici e, invece, usate per scopi strumentali”. Ma questa delle cave è tutta un ‘altra storia da affrontare alla prossima puntata.