Gli studenti del DON GNOCCHI REPORTER sul territorio per sconfiggere la “POVERTA’ EDUCATIVA”

Maddaloni – Il Liceo don Gnocchi di Maddaloni ha ricevuto l’approvazione per un PON dedicato al tema della “Povertà educativa”. Dopo l’emergenza COVID, che ancora lascia i suoi strascichi dolorosi sulla società italiana, il programma operativo dedicato a questo argomento rivela tutta la sua stringente attualità.
“Abbiamo deciso di affrontare un problema serio soprattutto nel Meridione d’Italia cercando di mettere in atto una dinamica di sfida-risposta” ci dice la preside Annamaria Lettieri che dirige l’istituto don Gnocchi.
In effetti alla “povertà educativa” non si può che rispondere con uno slancio di entusiasmo e di progettazione che riproponga la bellezza del fare scuola con una modalità di apertura sul territorio. I ragazzi come protagonisti: il modulo del PON (curato dalla professoressa Natalia Talarico e dall’esperto esterno Domenico Sannino) in cui si approfondiscono le dinamiche del giornalismo sul web vedrà gli studenti del don Gnocchi cimentarsi nella realizzazione di reportage giornalistici. Le inchieste saranno pubblicate sul blog di istituto che essi stessi hanno realizzato.
La criticità dell’attuale sviluppo della rete e dei social, di cui i giovani (ma anche i meno giovani) sono accaniti fruitori, è rappresentata dalla tendenza a chiudersi in un mondo virtuale, riducendo lo spazio delle relazioni concrete e della conoscenza del proprio territorio. La sfida del don Gnocchi è quella di coniugare l’implementazione della nuova frontiera del virtuale con una maggiore conoscenza del territorio: delle sue bellezze, della sua storia, delle sue prospettive future.
In questa ottica i ragazzi del don Gnocchi sono scesi in piazza per realizzare un sondaggio tra i turisti per capire i motivi del loro passaggio a Caserta, le loro aspettative, i loro eventuali suggerimenti per migliorare l’offerta culturale e turistica della nostra provincia. Non poteva che essere la Reggia di Caserta il luogo prescelto per compiere questa inchiesta.
Secondo appuntamento la visita al Convitto Nazionale Giordano Bruno di Maddaloni: in questo luogo prestigioso storia, arte, filosofia, ma anche educazione civica (considerando le idealità che furono alla base della fondazione del Convitto) si fondono. “Le tante sfaccettature del Convitto sono state illustrate agli studenti dal professor Antonio Pagliara, grande conoscitore del Convitto e della sua storia: la curva dell’attenzione dei ragazzi e degli adulti che lo ascoltavano ha superato i canonici venti minuti…” ci dice soddisfatta la professoressa Talarico.
Quindi, il 24 giugno, una delegazione del gruppo di lavoro del don Gnocchi ha incontrato il Sindaco Andrea De Filippo nella casa comunale. Anche in quella sede storia di Maddaloni e aspettative per il futuro si sono intrecciate, su sollecitazione delle domande poste dai giovani reporter del don Gnocchi.