Il Liceo “Don Gnocchi” a “Tesori Nascosti”: un dialogo creativo dalle maioliche all’abito d’arte

La partecipazione del Liceo Statale “Don Gnocchi” all’edizione 2006 di “Tesori Nascosti” ha trasformato il centro di Maddaloni in un’esperienza visiva e suggestiva, un itinerario che ha collegato i luoghi della memoria alla creatività contemporanea dei ragazzi.

Il percorso ha preso il via tra le mura del Borgo dei Formali e della Chiesa di Santa Margherita. Qui, il lavoro degli studenti non si è limitato a una semplice esposizione, ma ha cercato un dialogo silenzioso con l’architettura antica. Le installazioni collocate nelle navate e lungo i vicoli hanno agito come lenti d’ingrandimento su dettagli spesso ignorati, portando i visitatori a osservare i luoghi con una consapevolezza nuova.

La tappa al Museo Civico ha rappresentato il cuore della elaborazione creativa del progetto. Le sale espositive hanno ospitato una collezione di abiti storici e, soprattutto, una serie di mini-tele ispirate alle tradizionali maioliche maddalonesi. Gli studenti hanno studiato i motivi geometrici e floreali del Settecento locale, reinterpretandoli in chiave moderna: non una copia conforme, ma una rielaborazione che mantiene vivo il segno grafico del territorio.

Il percorso è giunto al suo atto finale nel cortile del Museo, dove è stato presentato un “abito d’Arte” di particolare complessità tecnica. L’opera è il risultato di un lavoro corale che ha unito le classi del Diurno (gli studenti più giovani) e quelle del Serale dell’indirizzo Artistico. Realizzato assemblando frammenti di tessuto Canvas disegnati e dipinti interamente a mano, l’abito traspone la rigidità della ceramica sulla fluidità del tessuto, omaggiando l’antica tradizione ceramica di Maddaloni.

Sotto la guida della preside Annamaria Lettieri, l’indirizzo artistico del “Don Gnocchi” ha dimostrato come la didattica possa farsi presidio culturale. Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede proprio nella collaborazione tra i ragazzi in età scolare e gli adulti dei corsi serali, uniti da una progettualità comune che annulla il divario generazionale in nome della tecnica e dell’arte.

A coordinare le diverse fasi del progetto, dalle installazioni in chiesa alla produzione delle mini-tele, è stato un team di docenti composto da Tecla Calabrese, Elvira del Monaco, Romina Pecchillo, Debora Picozzi, Lorena Morra e Lia Ruggiero Iannotti, con il supporto di Erminia Pepe come capo dipartimento artistico.

Al termine della manifestazione, resta la concretezza di un lavoro che celebra la capacità di una comunità scolastica di farsi custode attiva della storia cittadina.