C’è la svolta nelle indagini sull’aggressione a Ciro, picchiato domenica davanti alla stazione della metropolitana del Policlinico e tornato a casa con il naso rotto. La polizia ha identificato i due giovanissimi responsabili del pestaggio: uno è rumeno e ha 16 anni, l’altro è figlio di un italiano e di una sudamericana e ne ha 17; vivono a Marano. I nomi li hanno fatti gli amici, quelli che erano con loro quando Ciro è stato attaccato: la polizia li ha convinti a parlare, ciò nonostante rischiano l’accusa di favoreggiamento.
Ancora una volta sono state determinanti le telecamere: gli agenti della squadra mobile e quelli del commissariato Arenella, esaminando le immagini, hanno individuato le targhe di due motorini. Sono arrivati così ai genitori di due ragazzi della banda, presenti in largo Cangiani ma non direttamente coinvolti nell’aggressione. E loro hanno parlato. A sferrare il pugno che ha provocato la frattura del naso è stato il ragazzo di origini sudamericane, facilmente riconoscibile perché mulatto e con i capelli rasta. Come il rumeno ha ammesso il pestaggio adducendo il più odioso dei pretesti: «Non mi è piaciuto come ci hanno guardati». Ha ammesso anche di avere provocato Ciro e i due amici che erano con lui lanciando diversi oggetti, tra cui un panino.