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INTER, SCOPPIA IL CASO ICARDI, SCAPPATO DA WANDA NARA, FUORI SQUADRA E SENZA LA FASCIA DI CAPITANO

Mauro Icardi, fuori squadra ufficialmente per un infortunio, ma in rotta con la società nerazzurra

MILANO (INTER) – Scoppia il caso Icardi’ in casa Inter. La settimana scorsa sarebbe letteralmente scappato o ritornato è il termine più consono tra le braccia di Wanda Nara,   evitandosi la traferta di Europa League. Da qui si è innescato un effetto domino,  ma come, il capitano che non si presenta e non prende parte alla trasferta??? Sospensione della fascia di capitano che passa ad Handanovic, ma cerchiamo di ricostruire l’accaduto.

Se voleva passare un San Valentino col marito, Wanda Nara ce l’ha fatta: il suo amore Mauro Icardi, doveva essere a Vienna per l’andata dei sedicesimi di Europa League, è rimasto a Milano pur stando benissimo. Per questo, niente festeggiamenti.  Alle 12,34 uno stringatissimo tweet  ufficiale del club («Il nuovo capitano è Handanovic»), senza nemmeno nominarlo, gli ha tolto la fascia che indossava da tre anni e mezzo. Lui l’ha presa malissimo. Al punto che, pur facendo parte dei convocati, ha deciso per il grande e grave rifiuto. Un «no secco e deciso:  io non parto per la trasferta» che prelude a una rottura difficilmente evitabile. La lunghissima astinenza dal gol, naturalmente, nulla c’entra, ma acuisce un rapporto che si sta sgretolando e  a tirare la corda si rischia che si spezzi. Delle continue esternazioni tra social e tv della moglie, agente di un attaccante con un contratto da 4,5 milioni l’anno e valido fino a giugno 2021, l’Inter non ne può più. Destabilizza l’ambiente, agita uno spogliatoio che ha già avuto altri problemi, complicando la vita pure al medesimo Maurito che, forse non a caso, in campo pare sempre più vuoto e spaesato. A parte l’assenza di gol del bomber con la squadra dal mese di dicembre, dal momento che, secondo qualche ‘esperto’ e i pronostici estivi, l’Inter era l’anti juve, in realtà la squadra è terza a quarantesei punti con il Napoli di Ancelotti davanti che sembra irragiungibile.

Ma torniamo alla vicenda del bomber nero azzurro. Entra in scena il nuovo a.d. Marotta che adotta una linea di ferro sulla questione di una delle coppie più twittate e seguite sui social al mondo. Si tratta di invasioni di campo che durano da mesi. Al centro il contratto del coniuge da rendere ancora più ricco, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, con  messaggi disinvolti e sgraditi su gestione societaria e anche compagni di Icardi. «Se Perisic vuole andarsene è per problemi personali», aveva detto Wanda nei giorni più caldi del mercato. Il croato s’è parecchio arrabbiato. A non sopportare più adesso è l’Inter che da metà dicembre sta cercando di mettere ordine a comportamenti non più accettabili. Marotta ha avviato la linea dura con Nainggolan e l’ha proseguita nel corso del chiarimento di martedì con Spalletti, dopo l’uscita avventata del tecnico sul contratto del suo capitano. A Parma gli aveva tenuto le parti e come ringraziamento a «Tiki Taka» la Nara gli aveva di fatto sparato alle spalle: «Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra: non si capisce se queste cattiverie vengono da dentro o da fuori. In questo periodo, in campo lo servono poco. Magari Spalletti poteva mettere prima Martinez. Al rinnovo del contratto preferisco l’arrivo di uno che dia 5 palloni buoni a Mauro».

Su Twitter s’è letto subito anche il commento della sorella di Mauro, Ivana, che ha preso le parti del fratello, twittando così  «Cronaca di una morte annunciata» con attacco diretto alla cognata: «Povero fratello mio, se avesse una persona seria alle sue spalle queste cose non accadrebbero». L’Inter, invece, ha tenuto nascosto fino alle parole serali viennesi di Spalletti il particolare non secondario che fosse stato Icardi a decidere di restare a casa: “Era convocato, è lui che non è venuto – ha rivelato il tecnico -. Ci è rimasto male per la fascia. Ma tutte queste cose di contorno al ragazzo mettono imbarazzo e andavano messe a posto: la sua reazione lo evidenzia. È stata una decisione difficile, dolorosissima ma condivisa da ogni componente societaria., presa per il bene dell’Inter. Noi, però, vogliamo continuare a usare Icardi perché è un giocatore forte e  ultimamente non lo ha più cercato nessuno”.

Si attendono sviluppi su una vicenda assurda con episodi che vedono comunque protagonisti giocatori super pagati che litigano per ingaggi ultra miliardari.

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