a cura di Giovanna Paolino
Si e’ tenuto questa mattina, nel carcere femminile di Pozzuoli , dove e’ attualmente detenuta, l’interrogatorio di garanzia, durato per oltre 5 ore, a cui e’ stata sottoposta Rosa De Lucia , Sindaco di Maddaloni, arrestata lo scorso 7 marzo con l’accusa di corruzione per la gestione della raccolta rifiuti. Nella giornata di oggi Rosa De Lucia ha sostenuto prima l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Sergio Enea nel carcere di Pozzuoli e poi è stata di nuovo interrogata dal sostituto procuratore Massimo Urbano della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per un approfondimento della vicenda.
Questi i punti . Rosa De Lucia, ingegnere con contratto con l’Universita’ Federico II, sospesa nella immediatezza dal Prefetto di Caserta, esponente di Forza Italia, ha dichiarato di non essersi ancora dimessa dalla caria di Sindaco del Comune di Maddaloni ed ha,altresi’ ,affermato, di non avere mai ricevuto tangenti dall’imprenditore Alberto Di Nardi ,titolare dell’azienda DHI che effettua la raccolta dei rifiuti a Maddaloni nche lui arrestato lunedì con l’accusa di aver versato tangenti mensili alla De Lucia per garantirsi la
prosecuzione dell’attività di raccolta. Il Sindaco , invece, ha ammesso di avere rapporti di amicizia con Alberto Di Nardi . ” La mia amicizia con Di Nardi – ha detto – non ha mai condizionato la mia attivita’ amministrativa .
Secondo le accuse di Antonio Scialdone, imprenditore dei rifiuti da cui e’ partita l’inchiesta, Di Nardi si sarebbe accordato con il sindaco per un’ulteriore tangente, di 1,2
milioni di euro, per aggiudicarsi la nuova gara indetta dal Comune di Maddaloni da 24 milioni di euro.
Netta e precisa la risposta di Rosa De Lucia : «Scialdone ha riferito solo fandonie, anche quella sul
viaggio ad Antibes».
L’ACCUSA.
Diecimila euro al mese cash, più il viaggio ad Antibes per sposare la compagna, più i soldi per arredare casa e quelli per pagare le multe: era un fiume di denaro quello che l’imprenditore dei rifiuti Alberto Di Nardi riversava nelle tasche di Rosa De Lucia, sindaca di Maddaloni e compagna dell’assessora alla Cultura Cecilia D’Anna. I tre sono agli arresti da lunedì assieme a due consiglieri comunali tra cui Giusy Pascarella, amica per la pelle di Francesca Pascale, la fidanzata di Silvio Berlusconi. L’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha fatto luce su una serie di gravi irregolarità nella gestione della cosa pubblica nella cittadina del Casertano; sullo sfondo, il duplice legame tra Rosa e Cecilia: quello politico e quello sentimentale.
L’ inchiesta, coordinata dal pm Carlo Fucci, è stata avviata in seguito
alla denuncia di un imprenditore concorrente di Di Nardi e ha trovato subito riscontro nelle intercettazioni ambientali e telefoniche. Intercettazioni in cui la sindaca parla a ruota libera arrivando a minacciare in modo esplicito quanti si oppongono alla sua gestione del Comune: «Io devo essere rieletta e devo fare il secondo mandato. Se vedo che una determina, una!, una!, passa lontano dal mio naso tu vai a casa». Così, per esempio, si rivolgeva a un architetto “colpevole” di avere affidato un appalto per la ristrutturazione di una scuola a una ditta diversa da quella che Rosa aveva in mente. Il colloquio è avvenuto alla presenza di Cecilia nel centro culturale che la D’Anna gestisce a Maddaloni.
I rapporti tra la sindaca e l’imprenditore Di Nardi erano assidui;
lui, scrive nell’ordinanza il gli Sergio Enea, era il suo bancomat. Oltre a versarle cospicue somme di denaro per uso personale, pagava per gli eventi organizzati dal Comune, come la giornata contro il femminicidio. E lo scorso luglio, quando alcuni consiglieri comunali lasciarono intendere che non avrebbero votato per l’approvazione del bilancio, allentò di nuovo i cordoni della borsa per convincerli a cambiare idea; quella volta, per esempio, la Pascarella ottenne ottomila euro. Pensando di passare inosservati, la sindaca e l’imprenditore si incontravano a casa dei genitori di lei, dove Di Nardi arrivava in Maserati. Lì lui le consegnava il denaro, senza sospettare che i carabinieri fotografavano e le microspie registravano. Proprio in queste ore Rosa De Lucia si trova di fronte al gip per l’interrogatorio di garanzia; Di Nardi, sentito ieri, ha fatto alcune importanti ammissioni e ha deciso anche di sottoporsi a un interrogatorio investigativo con il pm: segnali che inducono a ritenerlo pronto a vuotare il sacco, forse anche su altre vicende. L’inchiesta, insomma, potrebbe presto allargarsi.
«No, aspetta, ora facciamo con le sponsorizzazioni, sono cinque e ottocento, basta…». «E te li do tutti insieme e te lo vedi tu, poi glieli dai tu!». «No, non mi far tenere…», «Vabbuono, dai, domani te
li porto io».«Tanto il concerto ci sta a Natale…». Ma parlano anche dei consiglieri da pagare per il voto sul bilancio. L’imprenditore: «Quei consiglieri li sistemiamo la settimana prossima». «Ah sì, perché c’è il bilancio». «Quindi rimaniamo: sono 3.500 adesso e 3.500 dopo che hanno approvato il bilancio, così abbiamo la certezza». E la De Lucia: «Ci piace, bravo!», e ridono divertiti.